lunedì 1 marzo 2021

«E' bello per noi essere qui» - Il saluto di Don Jacob a Montegranaro

 

Testo integrale

 

Siamo nella seconda domenica della quaresima dove la parola di Dio ci spinge dall'esperienza del deserto della tentazione (prima domenica) al monte Tabor, monte della trasfigurazione. Ecco, la quaresima ci fa ricordare anche che è un tempo di trasfigurazione e trasformazione. Non dobbiamo aver paura di affrontare le tentazioni della vita quotidiana. Ogni tentazione, affrontata alla luce della Parola di Dio, in preghiera e digiuno come Gesù, nostro maestro, diventa un momento di trasfigurazione e che ci permetterà di dire: “Rabbi, è bello per noi essere qui”. Questa quaresima, momento di astinenza e di distacco, personalmente la vivo nel suo significato più profondo. Ora sì che è arrivato il momento dei saluti, del distacco da voi, miei carissimi parrocchiani Montegranaresi. Anche io sono tentato come San Pietro sul Tabor di dirvi: “è bello per noi essere qui", ma nello stesso tempo ripeto a me stesso che necessario scendere dal monte come indicato dal Vangelo. Attraverso questa esperienza, dal monte alla valle, da Montegranaro a Pedaso, vivrò come i discepoli la gioia della trasfigurazione. Montegranaro è stata per me veramente il luogo della formazione, della trasformazione, dove sono arrivato la prima volta nel lontano dicembre del 2010 per iniziare la mia esperienza pastorale come seminarista. Ripenso a questi anni e ai miei momenti più significativi come l'ordinazione diaconale e sacerdotale e ai mei primi passi come prete. Sono passati ben dieci anni, sono cresciuto non solo spiritualmente ma anche fisicamente, e questo grazie alle abilità culinarie delle mie mamme montegranaresi. Non sono più un “fascittu d'osse", espressione che mi divertiva molto di don Umberto, ma ho messo su un po’ di ciccia. Vi sarò sempre riconoscente e grato di tutto e siate certi che non vi dimenticherò mai perché farete parte della mia vita. Vorrei porgervi le mie scuse se ho commesso degli errori e non sono stato sempre coerente spiritualmente nello svolgere il mio servizio sacerdotale. Non li posso cancellare però posso assicurarvi che ho sempre agito in buona fede. Non so trovare le parole giuste per salutarvi, so solo pensare che questo non è veramente un addio, ma un arrivederci (Pedaso è vicina). Ancora grazie di cuore e uniti nella preghiera.

 

Don Jacob