martedì 9 febbraio 2021

La fontana fa agitare Perugini. Che comunque è coerente e lo apprezzo. Pensare diversamente è legittimo, gli scandali sono altri.

 


Apprezzo la coerenza dell’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Montegranaro che ieri, in maniera per lui inusuale, frequentando molto poco i social, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post invero un po’ agitato riferendosi, senza nominarmi come sempre, alla mia iniziativa di raccogliere firme per cercare di salvare la fontana della circonvallazione. Perugini dice di non considerare prioritario ripristinare la fontana, ed è questa la coerenza: non l’ha mai considerata prioritaria, tanto che in quasi sette anni di assessorato ne ha completamente trascurato la manutenzione portandoci all’oggi che conosciamo.

Avere politici coerenti, oggi, è cosa rara, per cui sinceramente valuto positivamente la linearità del pensiero dell’ex assessore, pur non essendo affatto d’accordo con lui. Quello che non trovo in Perugini è il coraggio di quel pensiero. Perché, vedete, se quella fontana era un problema da sempre come l’ex assessore asserisce, e se per la città di Montegranaro la sua presenza non era importante, tanto da lasciarla all’abbandono per sette anni, il coraggio dell’agire avrebbe voluto un intervento per eliminarla, piuttosto che lasciare quello splendido esempio di degrado all’ingresso del cuore di Montegranaro. Così come, con lo stesso coraggio, si sarebbero dovute smantellare tutte le altre fontane, e ripeto tutte, lasciate a marcire per anni. Questa iconoclastia conservativa, invece, non fa onore all’ex assessore, né ai suoi colleghi di giunta.


Resto a bocca aperta, poi, quando leggo la considerazione circa l’inopportunità di intervenire su un ripristino della fontana che potrebbe costare qualche decina di migliaia di Euro in un momento particolarmente difficile per il nostro paese come questo. Anche qui ho un’idea diversa, ma è il bello della democrazia e della libertà di pensiero, per cui ci sta benissimo che Perugini la pensi diversamente da me. Ma stride che a parlare di sprechi nello spendere qualche decina di migliaia di Euro per qualcosa che molti Montegranaresi reputano importante sia colui che, contemporaneamente, progetta di spendere oltre tre milioni di Euro per un palasport che serve veramente a poco. Si può parlare anche di quello, si può ragionare di tutto, ma non gridiamo allo scandalo, che gli scandali sono ben altri, tipo lasciar marcire beni pubblici pagati coi soldi dei Montegranaresi.

 

Luca Craia