mercoledì 16 dicembre 2020

È il momento di creare una Montegranaro nuova, una Montegranaro migliore.

 


È una giornata storica per Montegranaro, perché un evento come quello di oggi non si è mai verificato prima. Non si sono mai visti dieci Consiglieri Comunali rassegnare simultaneamente le dimissioni per far cadere una maggioranza, ma del resto non si era mai vista nemmeno una maggioranza suicidarsi in questo modo, con un Sindaco che decide deliberatamente e fondamentalmente da solo di mandare tutto per aria, mettendo il paese in una condizione di precarietà nel momento peggiore della storia.

Francamente, e lo confesso senza problemi, che sia caduta la Giunta Mancini sono contento. Sono contento perché, non è ho mai fatto mistero, se ne va quella che per me è stata la maggioranza peggiore di sempre, e non per le scelte politiche, ma per la cattiveria e l’astio che hanno sempre messo nei rapporti tra le forze, siano esse politiche o sociali, nonché con gli stessi cittadini. Cattiveria che ha contagiato il paese e il suo tessuto sociale acuendo le spaccature che hanno sempre caratterizzato Montegranaro e causando divisioni che temo rimangano difficilissime da sanare.

Ora si apre una fase in cui Montegranaro avrà la possibilità di ridisegnare il proprio futuro. Potranno rimescolarsi le forze in campo per creare qualcosa di molto simile a quello che abbiamo avuto finora e continuare un declino tanto evidente quanto inarrestabile, oppure girare pagina e cominciare un percorso nuovo. A me piace pensare che la seconda ipotesi sia possibile e condivisa, ma per operarla è necessario un deciso cambio di tendenza, nonché di guardia.

Servono forze nuove, idee nuove e nuove sensibilità. Servono uomini di buona volontà e di buon senso che escano allo scoperto e mettano a disposizione della collettività il loro sapere, le loro capacità e la loro passione. Immagino queste nuove forze non da sole, non a rimpiazzare chi ha servito la città fino a oggi, ma a coadiuvarsi con chi ha più esperienza per far ripartire il paese, trovare nuove soluzioni, nuove economie e, soprattutto, provare a ricucire gli strappi prodotti dagli individualismi e dalla mancata progettualità del passato.

Io spero che avremo davanti dei progetti concreti tra i quali scegliere quello che vorremmo vedere realizzato e non la solita sequela di promesse irrealizzabili, progetti veri e gente che ci crede e ci si impegna. È il momento della gente di Montegranaro, che ama Montegranaro e vuole una Montegranaro nuova, migliore.

 

Luca Craia