domenica 13 dicembre 2020

Crisi a Montegranaro. Le responsabilità stanno da una parte sola


In tutta onestà, che cada l'Amministrazione Mancini Bis, come pare ormai inevitabile salvo improbabili miracoli di Natale, è per me fonte di gioia. Ho sempre ritenuto questa compagine come il peggior governo che Montegranaro abbia mai avuto, eppure ne abbiamo avuti di pessimi, negli anni. E questo non per le scelte politiche, che quasi mai ho condiviso, o per l'evidente mancanza di un progetto per Montegranaro che ha fatto spendere somme anche ingenti in investimenti volti più a fare propaganda che un servizio reale al paese. La Giunta Mancini è stata la peggiore che Montegranaro abbia mai avuto per la distanza siderale che ha sempre separato il Sindaco e buona parte degli assessori dai cittadini, per la cattiveria che ha contraddistinto il loro agire contro chiunque avesse dimostrato segni di dissenso, per la spaccatura forse insanabile che questo procedere ha causato nella comunità cittadina. Ebbene, forse questo è finito, e non posso che esserne lieto. 

Ma è chiaro che il commissariamento che ne seguirà, sempre salvo miracoli, andrà a cadere nel momento peggiore, il momento più buio della storia di Montegranaro, un paese che si troverà alla deriva nella tempesta di una pandemia gravissima e di una crisi economica e sociale forse ancor più grave. Il commissario sarà sicuramente un uomo capace e farà le cose giuste, ma non farà scelte politiche, non prenderà iniziative che esulino dall'ordinaria amministrazione. Invece Montegranaro ha bisogno di scelte e di progetti, ha bisogno di linee politiche decise e proiettate al futuro. E, per quanto la Giunta Mancini sia pessima, è comunque una guida politica per il paese, una Giunta che potenzialmente avrebbe effettuato scelte e fatto progetti, cosa che non è nelle prerogative di un funzionario della Prefettura. La caduta della Mancini, in questo senso, è una disgrazia. 

Sto già vedendo partire l'operazione "vittimismo" da parte di personaggi piuttosto vicini al PD, rimasto unico componente della Giunta, del quale il Sindaco è emanazione. Ebbene, credo che sia chiaro a chiunque abbia il bene dell'intelletto e la mente libera da pregiudizi, nonché fornito di un minimo di onestà intellettuale, che le responsabilità di questa situazione siano in capo esclusivamente al Sindaco. Non so cosa si dirà domani nella conferenza stampa indetta da quel che rimane della Giunta, ma i fatti sono chiari: politicamente il Sindaco di Montegranaro si è suicidato. Potrebbe avere avuto tutte le ragioni del mondo per rompere il rapporto con l'assessore Beverati, ma anche un bambino avrebbe capito che le conseguenze dell'atto di revoca delle deleghe sarebbero state inevitabilmente nefaste per la coalizione. E perché il Sindaco lo abbia fatto lo stesso, se si sia trattato di una grave ingenuità o di un gesto dettato da un istinto rabbioso, quello che conta è che quel gesto ha scaraventato Montegranaro in un abisso. Quello che ne è seguito, le proposte per mettere in difficoltà Ubaldi, le telefonate per fare pressione e chissà che altro, non hanno fatto altro che aggravare la situazione, mettendo i Civici nella condizione di poter fare l'unica cosa possibile: dimettersi. Dare la colpa a loro è meschino e disonesto. 


Luca Craia