giovedì 19 novembre 2020

La sinistra che dà consigli e dimentica le responsabilità. Lucentini: "sulla sanità in 5 anni avete raccontato solo balle. E ci volete dare consigli".


Danno consigli, fanno finta che al governo delle Marche non ci siano mai stati e questo li rende da una parte patetici, almeno agli occhi di chi ragiona, conosce le cose e non si fa deviare dalle fedi politiche, ma dall’altra parte dimostra una profonda disonestà intellettuale, perché al governo delle Marche, negli ultimi 5 anni come in tutti gli anni da quando sono state istituite le Regioni, ci sono stati loro. Sto parlando, naturalmente, del PD, dei suoi vertici e della sua base, che hanno impostato una campagna di disinformazione capillare, a partire dai social per finire nelle aule istituzionali, in cui cercano di spostare l’attenzione e la responsabilità dell’attuale situazione disastrosa della sanità marchigiana sul nuovo governo regionale che si è appena insediato.

Gliele ha cantate chiare, anche molto, Mauro Lucentini, Capogruppo di Maggioranza in Consiglio Regionale, che si è scagliato contro l’opposizione: “la gente si è stancata delle balle che gli avete raccontato” dice Lucentini senza mezzi termini. “In questi cinque anni avete raccontato solo balle. Venite qua a darci consigli dopo venti giorni che ci siamo insediati come se noi fossimo il male del mondo. Andare sulla stampa e accusare l’assessore, con qualche giornale complice… vi dovreste vergognare”.

Le responsabilità stanno da una parte ben precisa, e questo è inconfutabile: gravano sul capo di chi ha deciso i tagli effettuati negli anni passati, di chi ha chiuso ospedali, ha depauperato reparti, non ha incrementato il personale e mortificato le professionalità, addirittura favorendo privati in maniera incomprensibile, almeno usando il buon senso.

E nella gestione della pandemia, le stesse responsabilità ricadono sull’ultimo governo regionale, che nulla ha fatto per prepararsi alla seconda ondata nonostante fosse ampliamente prevista, e sul governo centrale, che non ha mantenuto la linea, per quanto antidemocratica, di lavorare su un piano nazionale privando le regioni della loro autonomia sulla sanità. Il Governo Conte ha tolto le competenze alle Regioni solo quando questo gli era utile, e gliele ha lasciate quando questo serviva a scaricarsi di responsabilità. Il risultato è questa triste Italia variopinta che precipita nel baratro di una crisi senza precedenti che farà più danni e vittime dello stesso covid. E questi ancora parlano e danno consigli.

 

Luca Craia