martedì 17 novembre 2020

Con Dario Rossi se ne va uno scrigno di conoscenza del Fermano.

 


Con grandissimo dolore ho appreso della scomparsa, oggi, di un amico e di un grande uomo di cultura. Dario Rossi era un ricercatore instancabile, un abile conoscitore degli anfratti di biblioteche e archivi da dove attingere informazioni per le sue ricostruzioni storiche e fotografiche. Un uomo di cultura, dicevo, e un grande innamorato della sua terra, il Fermano, che ha descritto prima da Montegranaro, dove era arrivato da giovane e dove aveva trascorso gli anni centrali della sua vita, e poi nella sua Santa Vittoria in Matenano, dove ha passato gli ultimi anni senza fermare mai la sua ricerca e la sua sete di sapere. 

Lascia una grande testimonianza di storia e di amore per il territorio, e lascia il vuoto che può lasciare un uomo retto, onesto, di gran cuore e di grandi ideali. Non vedevo Dario da anni e sapere che non potrò più parlarci mi ferisce, ma mi consola la consapevolezza della fortuna di averlo avuto come amico e di aver potuto ascoltarlo e toccare con mano la grande passione che lo ha sempre mosso. Le mie sincere condoglianze alla famiglia.

Luca Craia