mercoledì 24 febbraio 2016

Revisione regolamenti case popolari. Tutto fermo?




Era partita bene l’idea, lanciata all’epoca dal Presidente del Consiglio Comunale, Walter Antonelli, di rivedere i regolamenti di assegnazione degli alloggi popolari nel Comune di Montegranaro, al fine di correggere l’evidente anomalia che favorisce oltremisura gli stranieri piuttosto che gli Italiani. Aveva riscosso ampio consenso e l’appoggio entusiastico di Fratelli d’Italia ma, ultimamente, si registra una battuta di arresto. Antonelli non ne ha più parlato ma possiamo capire che, in questo momento, in quella maggioranza a cui ancora appartiene, ci sono questioni ben più pesanti da discutere. Fratelli d’Italia ogni tanto rilancia l’idea ma, sostanzialmente, siamo a un punto fermo.
La questione non è di poco conto e non è possibile procrastinarla come, invece, sembra intendere fare il nostro Sindaco. Infatti ci sono ancora alloggi da assegnare nel centro storico e la revisione dei regolamenti fatta con anticipo potrebbe scongiurare il pericolo di aggravare ulteriormente la situazione di ghettizzazione del quartiere. Tutto questo dovrebbe esulare dalle solite logiche di partito e dalle incrostazioni ideologiche che hanno fatto addirittura scendere il campo il segretario provinciale della CGIL con affermazioni, lasciatemelo dire, vergognose.
Occorre quindi che il dibattito venga riaperto e che venga aperto con convinzione. Inviterei, quindi, le parti che hanno finora sposato l’idea a fare un passo in più, cercando di istituire un tavolo di discussione serio e che coinvolga parti politiche e sociale in modo da discutere serenamente ma approfonditamente su come muoversi. Altrimenti abbiamo solo parlato di aria fritta. E non è il caso.

Luca Craia

Voi lo sapevate che si vota un referendum ad Aprile?



Voi lo sapevate che il 17 aprile si vota per un importante referendum? Io sì, ma me l’ero completamente scordato. Certo che non c’è nessuno che ti aiuti a ricordarlo. Partiti, movimenti, associazioni di categoria, tutti silenti, tutti a fare l’indiano sperando che il referendum passi inosservato, che gli elettori non se ne accorgano e non si raggiunga il quorum. La premiata coppia Renzi-Mattarella, poi, ha ben pensato, pur avendone la possibilità, di non accorpare il referendum con le amministrative di giugno, nonostante questo ci avrebbe potuto far risparmiare dei bei soldini. C’è da capirli, così il rischio quorum sarebbe diventato maggiore.
Eppure si tratta di un quesito importante, che interessa gli Italiani da vicino e può influenzare il nostro futuro sotto diversi aspetti. Si tratta di decidere sulle trivellazioni in mare, di cui tanto si è parlato fino a qualche mese fa. Si tratta di decidere se continuare o meno questa pratica che sta dando conseguenze disastrose sull’equilibrio ecologico e geologico e che, comunque, manda l’Italia nella direzione di una politica energetica sbagliata, quella basata ancora sui combustibili fossili. Non sto qui a farvi la tiritera, andate a informarvi in rete, troverete ampie notizie. Sappiate però che, ancora una volta, stanno cercando di fregarci e di toglierci quel briciolo di democrazia che c’è rimasta.

Luca Craia