
Ancora un approccio sbagliato alla partita ha condannato alla
sconfitta la Sutor Montegranaro. La squadra gialloblù nel primo quarto ha
concesso troppo alla General Contractor Jesi, ha provato a tornare in partita,
ma non sempre recuperare parte del gap, significA poi rimettersi in corsa. E’
successo ancora e questo non va bene, la squadra troppo contratta nel primo
periodo ha di fatto consegnato la gara agli avversari che sì è vero, nel primo
quarto ha tirato 7/11 da tre punti però, in quel momento bisognava pensare più
alla fase difensiva che a quella d’attacco. La Sutor ha dimostrato ancora una
volta che servono dei rinforzi perché se Masciarelli e Crespi realizzano 40 dei
60 punti messi a referto, significa che gli altri non riescono ad incidere nel
modo più appropriato. L’assenza di Montanari nel giro delle rotazioni si è
fatta sentire, questo però non può essere un alibi, servono aggiunte e in
questa settimana bisognerà ad ogni costo completare il roster in vista di
ulteriori 14 battaglie.
Coach Cagnazzo, quanto ha condizionato la partita l’approccio
sbagliato della sua squadra?
“Molto! Non ci possiamo permettere di
approcciare così alla gara con poca intensità e poco coinvolgimento dei
giocatori. Dobbiamo capire che questo è il campionato di serie B e la Sutor
deve combattere in campo come lo fanno tutte le squadre. Credo che il primo
quarto ha deciso in pratica tutta la partita e noi non ci possiamo permettere
di entrare in campo morbidi perché lo reputo il modo sbagliato di proporsi in
questo torneo. Dobbiamo pensare a noi stessi senza accampare scuse, è vero ci
mancava Montanari, ma questo non deve essere un alibi. Ci abbiamo provato, la
verità però è che la sfida è stata decisa dal quel primo periodo che ha
evidenziato al termine dei primi 10’ di gioco quello che è stato lo scarto
finale”.
Si aspettava qualcosa di più da qualche
singolo che non è apparso nella forma migliore?
“Assolutamente sì. Dobbiamo essere
bravi, da squadra ad esaltare quello che è il singolo però è anche chiaro che
ogni giocatore ci deve mettere del proprio. Le prestazioni individuali
funzionano quando la squadra gira nel miglior modo possibile. Il lavoro
quotidiano deve essere migliorato per far si che anche i singoli possano
beneficiarne”.
Il 2/23 dall’arco dei 6,75 non vi ha
certamente aiutato, come vede questo aspetto?
“La scelta di Jesi è stata fin da
subito molto chiara, quella di lasciar tirare i giocatori che avevano
individuato. Noi ci siamo accontentati dei tiri che ci hanno lasciato senza
attaccare il ferro. Poi, quando siamo stati bravi a farci vedere in area,
abbiamo creato dei tiri migliori. La lucidità e la mentalità con cui
approcciamo alle partite deve essere diversa e sotto questo aspetto dobbiamo
migliorare tanto”.
Chiudiamo parlando di mercato, ci
saranno delle novità a breve?
“Mi auguro di sì, ma non è certo
semplice individuare i giocatori che possono darci una mano. Spero possa
arrivare qualcuno per aumentare e migliorare le nostre rotazioni e che possa
mettere in condizioni di giocare al
meglio delle loro possibilità”.
Ufficio Stampa
Sutor Basket Montegranaro