mercoledì 12 settembre 2018

Ieri era il quinto anniversario della morte di Enrico Sbriccoli, un Marchigiano, un Maceratese da non dimenticare.


Non è che ci sia molto da scrivere. Se dico Enrico Sbriccoli probabilmente nessuno sa chi sia, se invece dico Jimmy Fontana, allora ci vengono in mente canzoni antiche ma intramontabili: Il Mondo, Che Sarà, La Nostra Favola. Sono pezzi che ebbero un enorme successo negli anni ’60, in alcuni casi internazionale, e portarono alto il nome delle Marche e di Macerata nel mondo. Sì, perché Enrico Sbriccoli, meglio conosciuto come Jimmy Fontana, è un Maceratese, è nato a Camerino il 13 novembre del 1934 ed ha vissuto tutta la sua giovinezza a Macerata. 
Enrico è morto l’11 settembre di cinque anni fa. La cosa triste è che, a Macerata e nelle Marche, non sembra che se lo ricordino ancora. Io invece credo che sia giusto mantenere la memoria di chi ha fatto conoscere la nostra terra nel mondo, e Jimmy Fontana lo ha fatto nel migliore dei modi. Sono in tanti a sapere che quel “paese mio che stai sulla collina” è proprio Macerata, sono in molti a raffigurarsi questa dolce e malinconica immagine dei nostri colli grazie alla poetica di questo grande autore di musica leggera. Volevo solo ricordarlo. Tutto qui.

Luca Craia

La rassegna stampa del mattino



Studio per "Un caffè parigino": l'uomo seduto al tavolo di un bar, leggendo un giornale, c. 1872-1875

L’uomo al bar con il giornale
sa il suo tempo quanto vale
ma al tuo tempo dà valore
come a un brufolo il dottore.

La mattina è un bel piacere
colazione al bar fare
e durante il sorseggiare
le notizie andar vedere.

Cerchi lesto il quotidiano
e c’è un uomo che l’ha in mano.
Non se l’è certo comprato
ma oramai l’ha accalappiato.

Lui si siede accoccolato
sembra quello che in tivvù
dopo averlo ben sfogliato
ti racconta quel che fu.

Lui la stampa ti racconta
come a fare una rassegna
le notizie lui si segna
e dei fatti fa la conta.

Si impossessa del giornale
e per ore non si tocca
se lo legge tale e quale
come nella sua bicocca.

E se tu hai un po’ di fretta
ti conviene rassegnare
tanto quello di mollare
non ci pensa, dammi retta.