martedì 11 settembre 2018

Che fine ha fatto il Pirobag di Basso Quello Alto?


Per ovviare all’annoso problema delle erbacce che, in primavera, sommergono Montegranaro, l’assessore all’ambiente Roberto Basso, nel marzo del 2017, decise di acquistare un marchingegno fantascientifico chiamato Pirobag, uno zaino che permette a un operatore di portarsi dietro una bombola di gas e con questa, tramite una lancia, bruciare le erbacce. L’attrezzo è costato 857 Euro ma non mi pare che qualcuno lo abbia mai visto, se non per qualche giorno l’anno scorso. Le erbacce, intanto, se la godono. Bravo assessore.

Luca Craia

Morte le palme del cimitero. Spendiamo per abbatterle ma non si fa prevenzione.

Lo abbiamo segnalato sulla pagina Facebook lo scorso 22 agosto ma da tempo indichiamo il problema delle palme presenti sul territorio comunale di Montegranaro che si stanno seccando. 
Evidentemente in Comune, alla fine, ci hanno ascoltato: sono andati a vedere al cimitero cosa succedeva, dato che proprio lì c'era la maggiore concentrazione di piante secche, ma hanno potuto soltanto constatare che le palme sono morte a causa di un’infezione da punteruolo rosso. È stato così ordinato l’abbattimento delle piante, abbattimento che ha un costo: 2842,60 Euro. 
Buttare via delle palme così è un peccato, anche perché sono state già pagate con i soldi della collettività. Buttarle via pagando è un ulteriore peccato e spreco di denaro pubblico. Probabilmente fare prevenzione sarebbe costato meno. Magari speriamo che in futuro si agisca prima del danno (ci sono altre palme, probabilmente malate, anche intorno alla scuola di San Liborio, per esempio) e non a danno subito. Ma dubito.

Luca Craia

Paese Mio scrive al Comune di Montegranaro e chiede un incontro e due interventi urgenti.


È partita stamattina una missiva per il Comune di Montegranaro da parte del neonato Comitato “Paese Mio”, costituitosi lo scorso 7 settembre per mano di una ventina di cittadini montegranaresi, residenti e non residenti nel centro storico, per rimarcare la necessità di interventi seri e urgenti sul paese antico. Con la lettera, indirizzata al Sindaco Ediana Mancini e agli assessori Beverati, Perugini e Basso, il Comitato presenta se stesso all’Amministrazione Comunale chiedendo anche un incontro preliminare per stabilire un rapporto. Nel contempo viene chiesto di rimettere mano ai due punti concordati con le Associazioni del centro storico, Arkeo, Il Labirinto e Città Vecchia, ma mai realizzati: il ripristino della pubblica illuminazione in alcune zone del centro storico estremamente buie e, di conseguenza, anche pericolose, e l’istituzione della ZTL per i residenti, anche solo notturna, finalizzata a un miglior controllo del territorio. Il testo, concordato sulla piattaforma digitale permanente dai membri stessi del comitato, è il seguente:

Con la presente intendiamo informare le SS.VV. che, in data 7 settembre 2018, si è costituito lo scrivente Comitato “Paese Mio”, costituito dal circa venti cittadini preoccupati per le condizioni in cui versa il centro storico di Montegranaro. Il Comitato si propone di veicolare le istanze dei residenti e dei cittadini di Montegranaro in genere, di identificare le problematiche e di aprire un dialogo con le Istituzioni al fine di sollecitare interventi concreti per la rivalutazione del quartiere antico. Per questo motivo riteniamo opportuno che, qualora le SS.VV. concordino, si possa incontrarsi quanto prima per iniziare un confronto che si spera costruttivo.
                Nel frattempo, riallacciandoci e sposando quanto già concordato tra l’Assessore Beverati e le associazioni Arkeo, Il Labirinto e Città Vecchia, siamo a sollecitare alcuni interventi immediati e urgenti che sappiamo dovevano essere approntati da tempo ma che ancora non sono stati applicati.
                Nella fattispecie crediamo sia opportuno e urgente il ripristino della pubblica illuminazione in alcune zone del centro storico dove, al momento, esiste una situazione di buio quasi assoluto, situazione che, oltre all’evidente disagio per i cittadini, genera situazioni di pericolo.
                Altro intervento che riteniamo urgente e realizzabile a breve è la costituzione di una zona a traffico limitato riservata ai residenti, almeno notturna, cosa che migliorerebbe la vivibilità del quartiere anche da un punto di vista della sicurezza.
                Ribadiamo la nostra disponibilità a un incontro, cosa che auspichiamo entro breve, anche per capire come poter collaborare e rapportarsi vicendevolmente, sempre nell’ottica di mettersi al servizio del paese.
                In attesa di conoscere le Vostre valutazioni, porgiamo distinti saluti.


p. il Comitato “Paese Mio”
Il coordinatore
Luca Craia


Luca Craia