mercoledì 25 luglio 2018

Un supergatto all’asta per Visso: arte in vendita per far risorgere la capitale dei Sibillini.


Dell’ultima iniziativa di Vissosteniamo per sostenere la rinascita di Visso abbiamo già parlato (leggi articolo): La Magia dei Sibillini, prevista per il prossimo fine settimana, è una bella iniziativa, solo l’ultima di una lunga serie che questi Vissani innamorati della loro città stanno portando avanti per rialzare la testa dopo il terremoto del 2016 e dopo le note vicissitudini burocratiche e politiche che purtroppo tutti conosciamo.
Ad arricchire il già vasto programma della manifestazione arriva anche un’asta d’arte particolare. È già arrivato a Visso da qualche giorno il grande arazzo (dimensioni 10 metri per 4) intitolato “L’Ascensione del Gatto” ed è stato esposto nei pressi dei Giardini del Laghetto. L’opera dell’artista maceratese Ugo NooZ Torresi è ispirata all’Annunciazione di Lorenzo Lotto e ci racconta della superstizione legata al felino domestico, superstizione antica che ancora oggi, in tempi supertecnologici, in parte sopravvive.
L’arazzo verrà messo all’asta insieme ad altre opere, tutte realizzate durante la due giorni di live painting tenutasi al Recanati Art Festival 2018 e ne sono autori Martina BasconiFederico Bruglia, Cristina Corradini, Nikolò Habilaj, Hisako Mori, lo stesso NooZ e Andrea Silicati. Il ricavato dell’asta sarà interamente devoluto alla città di Visso.

Luca Craia

L’inspiegabile caso del centro commerciale di Montegranaro approda in Consiglio Comunale.


Ci sono cose che non si spiegano o, almeno, io non sono in grado di spiegarmele.
Non mi spiego come mai qualcuno, oggi, con i centri commerciali che stanno chiudendo in tutto il mondo vittime della concorrenza spietata delle vendite online, vada a fare un investimento probabilmente cospicuo per aprirne uno nuovo.
Non mi spiego come mai qualcuno, dato quanto sopra, vada a investire proprio a Montegranaro, paese di piccole dimensioni con un’economia industriale in crisi mistico-religiosa e un calo demografico in picchiata. A chi pensa di vendere la roba?
Non mi spiego come mai uno debba costruire un centro commerciale lungo un crinale dove ci possono camminare giusto le capre, con quello che sta accadendo alla strada soprastante che è in frana perenne.
Non mi spiego come mai il PD montegranarese, che ha sempre combattuto, almeno a parole, contro il consumo di suolo, ora voglia autorizzare un bestione di cemento armato lungo il crinale della collina che, diciamo, come impatto ambientale non dovrebbe essere proprio il massimo.
Non mi spiego come un’amministrazione comunale che boccia varianti al piano regolatore per una spilla, possa pensare di autorizzarne una che, come variante, proprio una spilla non è.
Non mi spiego come l’assessore al centro storico possa essere d’accordo con la costruzione di un centro commerciale a ridosso del centro del paese, cosa che, ci arriva pure un somaro, sarà la morte definitiva del commercio nel centro e la fine di ogni speranza di ricreare un’economia nel centro storico.
Non mi spiego come i commercianti e la stessa Confcommercio non abbiano ancora detto una parola su questo progetto che non farà altro che impoverire ulteriormente il commercio del paese.
Non mi spiego deve sta il vantaggio, a parte una strada che pare vogliano realizzare per ripagarci del macello che si creerà a livello sociale ed economico, una strada della quale abbiamo fatto a meno fino a oggi e della quale possiamo fare a meno anche in futuro.
Ora tutto questo arriverà in Consiglio Comunale e vediamo se qualcuno ci spiegherà qualcosa perché io, francamente, non capisco. O forse sì.

Luca Craia

martedì 24 luglio 2018

Viviamo Montegranaro convoca il Consiglio Comunale e regala l’ultimo anno di consiliatura alla Mancini.


Sicuramente un gesto di grande responsabilità, quello di Anna Lina Zincarini, Consigliere Comunale di minoranza per il gruppo di Viviamo Montegranaro e Vicepresidente del Consiglio Comunale quello che l’ha vista soccorrere la maggioranza rimasta senza un Presidente o in Vicepresidente in grado di convocare una seduta del Consiglio Comunale di vitale importanza, tanto importante che, non si fosse potuto convocare, sarebbe potuta addirittura saltare la consiliatura con quasi un anno di anticipo. Secondo Il Resto del Carlino, il Presidente Antonelli era assente per motivi definiti giustificati, così come pare lo fossero quelli dell’assenza del Vicepresidente di maggioranza, Chiara Michetti. In questa situazione era impossibile convocare l’assise, ma la convocazione era fondamentale in quanto ci sono da approvare alcuni assestamenti di bilancio entro la scadenza di fine mese e, se questo non avvenisse, la stessa consiliatura, come dicevamo, sarebbe a rischio.
A salvare la situazione ci ha pensato Anna Lina Zincarini, Vicepresidente espresso dalla minoranza. La Zincarini, benché anch’ella impegnata e fuori sede per motivi familiari, è corsa a firmare la convocazione salvando in corner il Sindaco Mancini e la sua compagine. Un gesto di grande responsabilità, sicuramente, ma che a me lascia piuttosto perplesso.
La Zincarini avrebbe potuto non presentarsi: non era sua la responsabilità politica della convocazione e, qualora questo avesse addirittura esposto Montegranaro al rischio di commissariamento, la piena responsabilità politica sarebbe ricaduta sulla maggioranza stessa, non in grado di adempiere a pieno alle sue funzioni. Sono certo, anche perché lo abbiamo visto con i nostri occhi durante la passata consiliatura, che l’attuale maggioranza, a ruoli inversi, non avrebbe avuto il medesimo comportamento. Del resto non lo ha avuto quando, cinque anni fa, i noti “congiurati” di Gianni Basso sfiduciarono Gismondi condannando Montegranaro al commissariamento senza grandi scrupoli.
Ma, posto che, invece, Viviamo Montegranaro e la stessa Anna Lina Zincarini di scrupoli se ne facciano più dei loro competitori politici, rimane una considerazione più pregnante: se è vero, e ne sono convinto come mi pare lo siano i tre Consiglieri di opposizione, che l’attuale schieramento di maggioranza sia quanto di peggio Montegranaro possa desiderare, e se è vero che il loro modo di amministrare e i loro provvedimenti stanno danneggiando il paese anche per gli anni a venire, forse l’occasione di fermarli con un anno di anticipo, impedendo loro, per esempio, di sprecare ulteriori 700.000 nell’inutile impianto sportivo dello sprofondo di San Liborio, sarebbe stato un gesto di responsabilità per Montegranaro ben maggiore di aver salvato il paese dal commissariamento. Secondo me è un’occasione sprecata. Punti di vista.  

Luca Craia