lunedì 14 maggio 2018

26 Maggio Arezzo Wave Marche porta la musica indipendente a Visso


Comunicato integrale

Come molti di voi sapranno già, Arezzo Wave è il più longevo e grande concorso nazionale per band emergenti, è aperto a qualsiasi genere musicale ed è gratuito in ogni fase delle selezioni.
Le selezioni delle band si svolgono in ogni regione italiana ed eleggono un vincitore che poi suonerà sul palco dell’Arezzo Wave Love Festival; Hanno partecipato negli anni ad Arezzo Wave quelli che ora sono gli Afterhours, Marlene Kuntz, Negrita, Almamegretta, Quintorigo, Agricantus, Reggae National Ticket.. e moltissimi altri.
Arezzo Wave Marche è totalmente no-profit e quello che ci spinge ad organizzarlo è un incondizionato amore per la musica indipendente. Da anni fotografiamo la scena musicale regionale nelle sue più svariate sfaccettature e mettiamo a disposizione un palco per chi vuole esprimersi e mettersi in gioco con la propria creatività, perché riteniamo che, più che la classifica, sia importante la possibilità di spaziare tra linguaggi musicali autentici, spesso distanti dalle mode del momento.
Nelle passate edizioni Arezzo Wave Marche ė sempre partito dal Mamamia di Senigallia per poi toccare locali e club di tutta la regione, ma quest’anno abbiamo deciso di cambiare!
Il 26 maggio, per la finale del concorso, vi aspettiamo a Visso!
Perché questo cambiamento? Perché a Visso la vita continua, anche se l'area è stata duramente colpita dal terremoto e la ricostruzione di abitazioni ed attività è lenta e difficile, e perché la comunità resiste, nonostante le avversità.
Arezzo Wave ha deciso di iniziare in questi luoghi splendidi, un tempo mete di turismo e piacevoli scampagnate, per far battere il cuore di chi ama la musica indipendente all’unisono con quello della gente che resiste ai piedi delle montagne.
Vi aspettiamo a Visso quindi, per passare dalle parole ai fatti e per unire il battito dell’arte della musica a quello della solidarietà per chi affronta a testa alta tutte le difficoltà post-sisma.
Ci aiutano in questa iniziativa la Pro Loco di Visso e Vissosteniamo:
La Proloco ha come obiettivo la tutela e la promozione dell'arte, della storia e della cultura della cittadina e, dopo il terremoto, si sta impegnando nella ricostruzione di un'identità cittadina snaturata da quasi due anni di "deportazione" e per far ripartire le attività artigianali e commerciali, spesso depositarie di vere eccellenze gastronomiche - come il pecorino di pecora sopravissana, il ciauscolo e il tartufo nero -.
Vissosteniamo è un progetto che ha l’obiettivo di ri-promuovere il territorio del comune di Visso e di tutto l’Alto Nera dopo il sisma del 2016 e per questo organizza feste ed eventi di varia natura, tesi ad incentivare lo sviluppo economico e culturale del territorio. Vissosteniamo
infatti aiuta le attività commerciali che cercano faticosamente di tornare alla normalità
attraverso la valorizzazione di prodotti e tradizioni locali e la conoscenza dell’ambiente montano dei Sibillini.

La giuria del concorso è composta da:
Ugo Nooz Torresi - responsabile regionale di Arezzo Wave
Gilberto Mancini - Storico Direttore Artistico del Mamamia di Senigallia
Marcello Marzocchi - Giornalista
Claudio Graziani - Giornalista e musicista
Sara Nocciolini - Radiowave, Arezzo Wave Network
Emanuele Barletta - Giornalista
Hanno inoltre collaborato alla selezione dai demo:
Dante Delli - Musicista della band Masstang vincitrice di Arezzo Wave Marche 2017
Simone Paglialunga - Direttore Artistico del festival Visioni Vibranti
Le bands Marchigiane che il 26 maggio saliranno sul palco di Arezzo Wave Marche 2018 dalle ore 16.00  sono:
Lightpole da Comunanza
Jordy Brown da  Corridonia
Fitzcarraldo da  Fermo
Vago Bartowsky da Porto Potenza Picena
Hiroshi. da Fermo
I Brema da Camporotondo di fiastrone
Sidechain da Ascoli Piceno
Terenzio Tacchini da Fano
Los Talker da Montegranaro
Superpusher da Fabriano
Nu.Ira da Porto Sant' Elpidio
Le Mani Sporche da  Macerata
Varenne da Fermo
Lagoona da  Fabriano
Feedback In July da Recanati   
Chien Bizarre da Macerata
Durante i cambi palco e post concerti la musica sarà a cura della dj Geordie Echo.
Alle ore 22.00 Anteprima Live post concorso LEDA.
Un nuovo progetto nato dall’incontro della cantautrice Serena Abrami e tre musicisti:
Enrico Vitali alla chitarra, Fabrizio Baioni alla batteria e Mirko Fermani al basso.  Per la prima volta dal vivo insieme.
Dalle 16:00 alle 23:00 - 26 Maggio  2018 - Giardini del lago - Visso (MC)
Media Partner: Radiotlt.it

Il Crocifisso delle Anime Sante torna a casa il 10 giugno.


È stato ultimato da tempo il restauro del Crocifisso delle Anime Sante, la scultura lignea che era conservata nell’omonima cappella dei Cimitero di Montegranaro, ed è venuto il momento di riportarlo a casa. Il progetto di restauro, che ho seguito in qualità di responsabile per Arkeo, è partito anni fa e doveva essere curato dal Comune stesso ma, a causa del commissariamento del 2013, si arenò. Grazie al generoso intervento dell’imprenditore montegranarese Giuseppe Raparo, già due anni fa decidemmo di riprenderlo in mano e proporlo al Comune, stavolta senza impegni economici per l’Ente. Dopo un iter burocratico piuttosto complesso, il restauro è stato completato e l’opera sarà finalmente riposta nella cappellina del cimitero il prossimo 10 giugno.
Il restauro, come saprete se ne avete seguito gli sviluppi su questo blog, ha rivelato numerose sorprese tanto che, con Marco Salusti, il restauratore che lo ha curato, ci siamo trovati stupiti di fronte al lavoro completato, avendo davanti un’opera d’arte completamente diversa da quella di partenza e totalmente distante da quello che ci aspettavamo. Il Crocifisso è una scultura unica nel suo genere, con delle articolazioni meccaniche che ne fanno un pezzo senza uguali. Ignoravamo l’esistenza di questi meccanismi, quando lo abbiamo tolto dalla parete della cappella per portarlo in laboratorio ma, ogni giorno che passava, Marco mi chiamava per aggiornarmi di novità che avevano dell’incredibile e che vi racconteremo nel corso della presentazione dell’opera, sempre il 10 giugno prossimo, alle ore 17,00 presso l’Oratorio San Giovanni Battista di Montegranaro.
A seguire andremo al Cimitero per la scopertura della statua e la cerimonia religiosa di riposizione, celebrata da don Sandro Salvucci. Ovviamente saranno presenti i rappresentanti del Comune di Montegranaro, primo fra tutti l’Assessore Giacomo Beverati che ha sostenuto l’intervento e ci ha aiutati nel superamento dei tanti ostacoli burocratici che abbiamo incontrato. Personalmente sono estremamente sodisfatto di questo ennesimo intervento di recupero del patrimonio storico e culturale di Montegranaro condotto dalla mia associazione, Arkeo. Dopo aver dato nuova luce agli affreschi di Sant’Ugo grazie al nuovo impianto di illuminazione, dopo il restauro del Crocifisso di Sant’Ugo, dopo la delusione per il fallimento del recupero della Vesperbild che, purtroppo, nonostante il lavoro di restauro, ha continuato a degenerare, dopo il bel recupero del Sacello Lauretano, ora possiamo rimettere al suo posto un altro importante tassello della nostra storia e della nostra cultura, grazie alla generosità, non smetterò mai di ricordarlo, di Giuseppe Raparo.
Ma non ci fermiamo qui: abbiamo un altro importantissimo progetto di restauro in campo, per il quale stiamo ancora reperendo i fondi, e del quale renderemo noto ogni dettaglio nel momento in cui saremo pronti per realizzarlo, speriamo entro breve. Per questo invitiamo i Montegranaresi e non a sostenerci, anche tramite le offerte che riceviamo durante le aperture di Sant’Ugo, che vengono interamente utilizzate per queste iniziative. Ovviamente altri imprenditori, generosi come Raparo, che vogliano aiutarci sono sempre più che benvenuti.

Luca Craia

domenica 13 maggio 2018

Ussita. Alle porte dell'estate, tombe ancora aperte. Foto di oggi.

Sta arrivando l'estate,  le temperature si alzano, ma a Ussita, dopo tanto clamore suscitato dalla pubblicazione delle foto del cimitero con le tombe aperte e i poveri resti esposti a intemperie e animali, la situazione è ancora immutata.






sabato 12 maggio 2018

Illuminotecnica all’avanguardia a Montegranaro



Dopo l’importante intervento di messa in sicurezza della scrivania del Sindaco, ultimato nei giorni scorsi scongiurando crisi nervose del Primo Cittadino a causa del perdurante traballare del piano del tavolo, un’altra importante opera pubblica è stata messa in cantiere dall’Amministrazione Comunale veregrense. Era da tempo che la lampadina sul tavolo del Sindaco mostrava vistosi sfarfallii. Allertato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Aronne Perugini, questi si è recato personalmente sul posto, incurante dei rischi, per studiare la situazione, coadiuvato, come sempre, dall’ingegnere strutturale e anche un po’ strutturista, l’Assessore all’Ambiente Roberto Basso, sempre prezioso nella valutazione dell’entità di interventi così complessi.
Dopo un’attenta analisi della lampada e del portalampade, si decideva di dare incarico a un tecnico, un carissimo amico dell’ingegnere strutturale che fa l’elettricista, perché si ponessero in campo tutte le misure per realizzare, approfittando dell’improvviso quanto inatteso malfunzionamento della vecchia lampadina, la prima opera di illuminotecnica moderna di Montegranaro. Con i fondi reperiti con grande capacità dal Vicesindaco nonché assessore al Bilancio, ottenuti grazie a una politica di grandi attenzioni agli sprechi nonchè ai risparmi di Gastone, che non si è potuto spendere i soldi in tempo prima del Commissario, si sostituiva la vetusta lampadina a incandescenza con una nuova e molto più ecologica a led. Ovviamente la vecchia lampadina non veniva gettata via ma era cura dell’Assessore Ingegnere Strutturale Strutturista  Strutturoso di affidarla alle cure della sua personalissima associazione culturale che si occupa di riciclo e che probabilmente riciclerà anche lui al termine del mandato. E fu così che fu fatta nuova luce nell’ufficio del Sindaco, con somma soddisfazione di tutti. Montegranaro, sempre un passo avanti, anche nei comunicati stampa per i quali serve decisamente un addetto specifico capace di raccontare con la giusta enfasi i grandi gesti amministrativi dei nostri eroi.

(Per chi non ci arriva da solo, questa è opera di fantasia, i fatti non sono realmente accaduti, me li sono inventati, ma ogni riferimento a personaggi reali è puramente voluto)