mercoledì 9 maggio 2018

Tutti Fuori, il festival per bambini che rianima il centro storico di Montegranaro


Si terrà nel cuore di Montegranaro, il centro storico, bello e dimenticato, la manifestazione “Tutti Fuori”, ideata dall’associazione culturale Indaco di Porto San Giorgio per mettere insieme le famiglie per passare del tempo all’aria aperta sperimentando pedagogie alternative, giochi di strada e laboratori. Il tutto si muoverà per due giorni, il 19 e il 20 maggio prossimi, in tutto il centro storico, come dicevamo, che sarà teatro anche di consulenze, proiezioni e incontri.
Un’idea molto buona, molto interessante e che sicuramente attirerà tanta gente a Montegranaro e nel suo centro storico. E questo è un fatto doppiamente positivo, perché animare un paese come Montegranaro nel fine settimana, quando solitamente assistiamo alla desolazione cui ogni paesino sembra purtroppo destinato di questi tempi, è comunque un proposito lodevole e apprezzabile. Quando poi si ridà vita a quella parte di paese troppo spesso dimenticata e lasciata all’abbandono e al degrado, l’iniziativa non può che essere plaudita.  


Luca Craia

La Latini fa infuriare Gismondi che risponde su Facebook. E non le manda a dire.

Non si è capito il motivo che ha spinto Laura Latini a intervenire in un dibattito che non coinvolgeva né lei né il suo partito, il PD, di cui è segretario, con un’analisi molto dura e a tratti al limite del falloso. La sua difesa violenta e offensiva ha comunque prodotto effetti prevedibili, facendo arrabbiare l’ex Sindaco di Montegranaro, Gastone Gismondi, che ha affidato il suo sfogo personale al suo profilo Facebook. “Dalla ‘muta del Consiglio’, ovvero dalla segretaria del PD Laura Latini che, insieme al suo collega Basso Roberto e alla sua compagine politica hanno portato il PD di Montegranaro (come quello nazionale) ai minimi storici senza avere l’umiltà di stare zitta che cosa ci si può aspettare se non futili parole gettate al vento?” dice Gismondi senza nascondere la rabbia nel leggere le parole di Laura Latini.
In effetti, con le due segreterie, prima dell’attuale assessore all’ambiente, Roberto Basso, e poi con quella della suddetta Latini, il Pd Montegranarese si è ridotto al lumicino, perdendo completamente la sezione giovanile (nonostante la giovane età dei due responsabili), decadendo verticalmente nei voti e addirittura vendendo la storica sede della sezione. Un risultato che Gismondi rimarca con forza. “La faziosità con la quale la Latini affronta determinati argomenti senza neanche conoscere le dinamiche politiche delle amministrazioni precedenti rivela quanto insensate siano le sue opinioni. Da ‘Una’ che ricopre un ruolo per grazia ricevuta, che è stata capace di spaccare l’alleanza con Sel con la conseguenza di avere attualmente i voti risicati in Consiglio, che non ha mai proferito parola su nessun argomento e che rappresenta un’amministrazione che blatera solo di debiti inventati e che di ogni stupidaggine come ‘tappare una buca’ si mostra sui giornali come se avesse costruito un grattacielo... da Una così cosa ci si può aspettare?”.
In effetti la storia politica della Latini non mostra un gran curriculum: zero esperienze amministrative, una presenza in Consiglio Comunale che definire eterea è un eufemismo, eppure è arrivata al vertice cittadino del partito non si sa bene come. Probabilmente deve aver influito l’amicizia e la frequentazione extra-politica con quel Roberto Basso che sembra essere l’uomo forte del Pd montegranarese, un uomo forte che, però, ha estremamente indebolito uno dei partiti storicamente più forti a livello locale.
Gismondi va anche più sul dettaglio, puntando il dito sui motivi che hanno portato, secondo lui, alla caduta anticipata della sua coalizione di governo, sfiduciata, ricordiamolo, dai “dissidenti” guidati da Gianni Basso. “Posso affermare che probabilmente i ‘no’ che hanno determinato lo scioglimento dell’amministrazione da me guidata corrispondono ai ‘si’ che invece l’attuale amministrazione ha proferito per rimanere in carica (vedi risoluzione molto semplicistica della Calepio, vedi retrocessione di case rurali per accontentare gli elettori senza neanche chiedere i relativi pareri di competenza alla Soprintendenza (case A2), antenne in mezzo alle case, regolamento che consente solo ai cittadini di serie A di fare come vogliono, cittadini con varianti bocciate per avere la colpa di essere di un altro pensiero politico (Bisacci), di aver regalato a determinate ditte pubblicitarie la possibilità di mettere impianti a scapito di altre ditte e ... via dicendo”. Non usa mezzi termini, l’ex Sindaco, e aggiunge: “Forse un esame di coscienza oltre che un autoesame politico sarebbe il caso che la segretaria li facesse! Soprattutto una domanda c’è da fare alla Latini: lei che ricopre una carica politica nel PD, cosa c’entra con Ubaldi? Forse il vicesindaco è stato inglobato nel partito di Matteo Renzi?Perché se così è forse è bene comunicare questa novità alla cittadinanza.  E cosa ne pensa quell’elettorato di Centrodestra che ha appoggiato Ubaldi alle ultime amministrative?” Domanda legittima, che ci siamo posti anche noi, la cui risposta credo dovremo attendere a lungo, magari fino alle prossime amministrative, a meno che la Latini, divenuta improvvisamente loquace, non vorrà fornircela a stretto giro. Attendiamo fiduciosi.

Luca Craia

Strani giri notturni (e pomeridiani) a San Liborio



Giungono diverse segnalazioni dal quartiere San Liborio, a Montegranaro dove, da oltre un anno, i residenti notano una vettura ferma in una traversa, col motore acceso, sembra in attesa di qualcuno. A bordo c’è una donna che, durante il periodo in cui sosta in quell’area, riceve la visita di diversi uomini. La stessa donna a volte percorre viale Delle Rimembranze a piedi in su e giù, finchè non passa qualcuno che la fa salire. Cosa faccia esattamente non si sa, anche se può essere facile immaginarlo
Di qualsiasi cosa si tratti, comunque, molto probabilmente stiamo assistendo all’ennesima prova del degrado crescente che affligge il quartiere e, se vogliamo, l’intero paese. San Liborio, fino a poco tempo fa, era il quartiere residenziale di Montegranaro, forse il più ricco, certamente il più vivo e vivace. Poi, gradualmente, le attività hanno chiuso, così come le tante piccole botteghe artigiane e i laboratori di calzature. Da lì a degradare il passo è breve. A questo va aggiunto un sostanziale abbandono urbanisitico e il gioco è fatto: San Liborio sta diventando un secondo centro storico. E fatti come questo non fanno altro che aggravare la situazione.

Luca Craia