martedì 30 maggio 2017

Lega Nord Marche. La gestione dell'emergenza terremoto è fallimentare.



Riceviamo e pubblichiamo

I consiglieri del gruppo regionale della Lega Nord Marche sono da sempre vicini alle comunità colpite dal sisma ed hanno più volte messo in luce la gestione fallimentare del Governo e della Regione Marche tra promesse mancate, errori e ritardi.
Tante le interrogazioni e le mozioni presentate finora dai consiglieri Zaffiri, Malaigia e Zura Puntaroni, alcune delle quali sono state trattate nel Consiglio regionale di oggi. In particolare i consiglieri della Lega Nord hanno oggi evidenziato la spinosa questione dell'accoglienza degli sfollati nelle strutture ricettive che rischiano lo sfratto, le problematiche relative al sistema economico e produttivo ed i cavilli burocratici che rendono la vita impossibile ai nostri terremotati.
La Lega Nord è convinta che, per il bene della nostra regione, sia necessario un cambio di passo ed un coinvolgimento delle minoranze perchè un evento così straordinario deve essere affrontato con misure altrettanto straordinarie e con scelte condivise.
Ancora tante parole e promesse da parte degli esponenti della maggioranza ma la cruda realtà è che, a più di nove mesi dalla prima scossa, la ricostruzione è al palo, le casette ancora non ci sono, la rimozione delle macerie sta andando a rilento, le attività economiche e produttive stanno annaspando e si rischia la disgregazione sia dei nuclei familiari che delle comunità che in questi mesi si sono formate nelle strutture ricettive della costa.
A complicare le cose anche una normativa sull'emergenza che invece di semplificare e snellire paradossalmente propone soluzioni lente e cavillose.
Regna l'incertezza più totale - sostengono i consiglieri della Lega Nord - non si può davvero più aspettare perchè continuando così una fetta del nostro territorio rischia di scomparire.
L'unica certezza è purtroppo quella che questo PD, accentratore sia a livello nazionale che regionale, non è in grado di gestire questa drammatica emergenza.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO LEGA NORD MARCHE

Sandro Zaffiri
Marzia Malaigia
Luigi Zura Puntaroni

Montegranaro e l’IMU alle stelle. La pezza è peggio del buco. Paghiamo troppo. Punto.




Ce l’avevano pronto nel cassetto, in piazza Mazzini, il comunicato stampa per mettere una pezza alla diffusione dei dati ufficiali relativi a quanto di paga realmente di IMU nei Comuni del fermano. Montegranaro, in questa classifica particolare in cui tutti sarebbero più che felici di essere ultimi, spicca in vetta surclassando tutti gli altri paesi della Provincia di Fermo avendo il gettito IMU pro capite più alto di tutti. Sono dati pubblici, quindi anche in Comune ce li avevano. Ma se li tenevano da parte, sperando che nessuno li divulgasse. Speranza vana: stamattina erano sul Corriere Adriatico, giornale abitualmente molto amichevole con l’Amministrazione Mancini ma che, almeno questa volta, deve aver ceduto alla tentazione di dare una notizia succulenta.
Oggi pomeriggio, a rotative ancora calde, esce il comunicato che spiega. E che ci spiega? Ci spiega che la cifra pro capite è troppo alta e non corrisponde al vero perché, in realtà, si riferisce soltanto al totale dei contribuenti che pagano. Ma, siccome non tutti i contribuenti pagano, la cifra pro capite diminuirebbe in funzione del numero totale dei contribuenti, paganti e non paganti. Però anche gli altri Comuni avranno contribuenti che non pagano, quindi la classifica, probabilmente, si sposterebbe di poco. In ogni caso le cifre sono elevate e doppie rispetto alla media nazionale. Se anche teniamo per buone le spiegazioni dell’amministrazione comunale, la cifra rimane sempre ben al di sopra della media nazionale. Quindi paghiamo troppo, c’è poco da fare.
Fa ridere la spiegazione del Comune? Sì, più o meno. Ma non fanno ridere i ruoli da pagare. Quindi, anche il tentativo di farci divertire, voluto o capitato, è miseramente fallito.

Luca Craia

Terremoto. Nel cratere prezzi alle stelle. Si specula sulla disgrazia.




Ci sono sfollati che si sono adattati a vivere lontano da casa, in strutture ricettive a volte nemmeno attrezzate per lavorare in inverno e, comunque, non paragonabili col comfort di un’abitazione, e ci sono sfollati che hanno cercato di tornare, magari approfittando dei contributi per autonoma sistemazione, in modo di avere un’esistenza dignitosa e meno deprimente, dopo aver subito lo choc del terremoto.
Vi sottopongo lo sfogo di una donna di Camerino, affidato a un post da lei pubblicato nel gruppo Facebook “Terremoto Centro Italia”. Vi invito a leggerlo perché è molto indicativo di quello che sta accadendo nel cratere:
con il terremoto del 26 ottobre, io e la mia famiglia abbiamo perso la casa e tutti i nostri ricordi e i sacrifici di una vita. Sono di Camerino provincia di Macerata, subito dopo il terremoto siamo stati in un centro accoglienza, poi costretti ad andare in albergo lungo la costa in un villaggio turistico, dopo due mesi io e i miei genitori siamo scappati, vivere in quella maniera era veramente umiliante, scaldarci con i fornelli era veramente troppo. Poi grazie ad una mia amica sono riuscita a trovare una casa a Montegranaro provincia di Fermo. Vi sto scrivendo per dirvi a che punto sono arrivati i costi e gli affitti nelle nostre zone. Un appartamento a Castelraimondo non ammobiliato tra le 600/700 € di affitto, scandaloso e vergognoso. Costo di nuove case ancora da costruire € 2500,00 al mq a Camerino. Costruzione di casette in legno zona Camerino in fase di progettazione € 2300,00 al mq (detta dal costruttore prezzo scontato)”.
Non posso sapere se la situazione descritta in questo post sia generale o riferibile solo a casi ben definiti, fatto sta che, mi pare evidente, esistono diversi modi di fare sciacallaggio. Credo che la situazione descritta dalla protagonista di questa storia sia ben al di là di quella che è una normale speculazione commerciale. Ritengo che tra lo sciacallo classico, che approfitta delle disgrazie altrui per intrufolarsi nelle case a rubare, e il comportamento di imprenditori e privati che lievitano i prezzi degli immobili all’interno del cratere approfittando di quanto accaduto, ci sia davvero poca differenza. Sono situazioni che andrebbero controllate, occorrerebbero regole precise per evitarne l’insorgere. Intanto, comunque, come spesso accade, c’è chi si arricchisce sulle disgrazie altrui.

Luca Craia