lunedì 29 maggio 2017

GRANDE SUCCESSO PER IL “MARCHE COMEDY RECORD”



PIERO MASSIMO MACCHINI ha riempito Piazza del Popolo a Fermo in 12 ore consecutive di spettacolo per le Marche insieme ad altri artisti e ospiti. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori


Riceviamo e pubblichiamo


Il 28 maggio 2017 nella bellissima cornice di Piazza del Popolo a Fermo, l’attore Piero Massimo Macchini è stato il protagonista di una grandissima impresa con il “Marche Comedy Record”, mettendo in scena 12 ore ininterrotte di spettacolo insieme ad altri artisti ed ospiti e raccogliendo fondi per borse di studio da assegnare a giovani laureati provenienti dalla zona del cratere sismico.
L’associazione culturale Lagrù, che ha curato l’organizzazione dell’evento coordinando un team di 60 persone, ha espresso la sua grandissima soddisfazione per l’eccezionale risposta del pubblico  che ha gremito la piazza anche nelle ore più calde.
Una intera giornata di risate e allegria durante le quali il poliedrico artista fermano ha portato sul palco tutti i suoi sketch  ed i personaggi più noti terminando oltre le ore 23 e realizzando di fatto 12 ore e 18 minuti di spettacolo.
L’evento non ha avuto nessun problema tecnico e organizzativo e Macchini, che si preparava da 4 mesi dal punto di vista fisico e mentale, non ha avuto nessun tipo di malessere riuscendo a trasmettere alle persone la sua grande voglia di fare record per se e per la sua regione martoriata dal sisma.
“Le Marche hanno bisogno di record”, ha detto più volte, e questa sua impresa ha voluto proprio trasmettere ai marchigiani la forza e la voglia di continuare a fare record e di esortare le istituzioni a compiere il proprio dovere e nel minor tempo possibile.
Nella bellissima Piazza del Popolo è stata allestita anche una apprezzatissima area relax dove il pubblico ha potuto ripararsi dal sole, riposarsi e farsi fare massaggi.
Insieme a Piero Massimo sul palco sono saliti altri artisti ed ospiti come la fedele spalla Michele Gallucci, Daniela Gullini che ha presentato la maratona e poi Cesare Catà, Paolo Figri, Pamela Olivieri i Sub Limen, i Jump_it e Adriano Brando Alessandrini.
Nel pubblico persone provenienti da tante zone della regione ed in particolare dai paesi di  Amandola, Servigliano e Falerone grazie a pulmann organizzati e messi a disposizione dalla Steat.
I più fedeli, quelli che hanno resistito davanti al palco per quattro, otto o dodici ore consecutive sono stati premiati al termine dello show con buoni spesa offerti da alcuni sponsor.
Il crowdfunding da destinare a giovani laureati del cratere sismico, per la partecipazione ad un Master di alto livello in collaborazione con l'università romana di Tor Vergata, è continuato in maniera diretta durante tutta la giornata.
In programma c’è anche la realizzazione di un documentario e tanti fotografi del Fotocineclub di Fermo hanno scattato foto che verranno utilizzate per la realizzazione di un libro il cui ricavato andrà a sostenere questa campagna di raccolta fondi che proseguirà almeno sino a dicembre.
La produzione dell’intero evento, a cura di Lagrù Produzioni ha avuto un costo totale di circa 30.000 euro sostenuto con il contributo economico del Comune di Fermo, delle imprese private Si Con Te- Fermo, Centro Benessere Mondo di Amelie, Uniqa by Pea Cosmetics, Steca Energia, Steat, Relax e con supporto in termini di servizi da parte di Emporio Sollini, CS Sport, Palestra Colosseum, Works Sport Mediacale Center, Ginnastica Fermo 85 e Croce Verde di Fermo.
Ma hanno collaborato alla realizzazione dell’impresa anche più di 50 tanti amici veri e volontari.

Ma, a Fiastra, sono tutti del PD?



Da quando ho iniziato a scrivere del terremoto, dei suoi effetti devastanti, della politica ignobile e inqualificabile che ne è seguita, ho più volte dovuto subire, su Facebook, le rimostranze virtuali, se non attacchi verbali veri e proprio, di persone che ritenevano, e ritengono tutt’ora, quello che scrivo troppo accalorato. Vengo sovente accusato di essere politicizzato per il fatto che individuo l’artefice dell’immobilismo colpevole in cui si è stallato il sistema emergenziale  nel Pd e nei suoi esponenti nazionali e regionali.
Ho notato che gran parte di queste accuse e di questi attacchi, che spessissimo assumo i toni del linciaggio verbale, provengono da aree geografiche ben precise: una piccola parte dalle Marche del Nord, e questo è comprensibile anche se non accettabile, ma tantissime da un comune del maceratese colpito dal terremoto: Fiastra. Allora mi sono domandato perché a Fiastra così tanta gente si irriti, anche in maniera violenta, per quello che scrivo. Fiastra è stata colpita duramente dal terremoto e sarebbe logico aspettarsi sconforto, indignazione, solidarietà con i terremotati di altre aree. Invece, nei casi più ragionavoli, c’è sempre quell’atteggiamento di chi sembra dire che sì, il terremoto è stato una grande disgrazia, ma tutto sommato poteva andar peggio e sì, il post terremoto non sta andando benissimo, ma tutto sommato potrebbe andare peggio. Strano. Mi è venuto quasi il sospetto che a Fiastra fossero tutti del PD.
Così sono andato a vedere chi governa Fiastra, incuriosito, pensando che, magari, Fiastra potrebbe avere un’amministrazione così efficiente da sopperire alle deficienze della Regione e dello Stato. Quello che ho scoperto è quantomeno curioso. Non so se il Sindaco di Fiastra, Claudio Castelletti, sia un bravo sindaco. Probabilmente lo è, visto che è stato eletto ben due volte. Ho però scoperto che Castelletti, oltre a essere probabilmente un bravo sindaco, è un esponente del PD, partito che a Fiastra è molto forte, tanto da ottenere, nell’ultima tornata elettorale amministrativa, quasi l’80% dei voti.
Quindi a Fiastra non sono tutti del PD, lo sono solo otto elettori su 10. Facile immaginare quanta poca voglia abbiano gli altri due di mettersi a battagliare con il resto del paese, tanto schierato e tanto agguerrito. Quindi, con tanta pazienza, mi appresto a darmi pace e a subire i nuovi attacchi dei piddini fiastrensi: almeno adesso capisco il motivo del livore.

Luca Craia

La politica de lo rsumiglio



Poco importa ciò che faccio.
Poco importa se ce piglio.
L’importante, ce lo saccio,
è de fasse lo rsumiglio.

Marciapiedi faccio a iosa
certo non pe li pedoni.
Chi va a piedi me perdoni
io li faccio pe sta in posa.

Li giardini, le palestre
io ne faccio du canestre
pei i fotografi in azione
tutti all’innagurazione.

Se si brao non conta co’,
poli core in su e in jò.
Tanto pe pijà lo voto
tocca a fasse tante foto.

(Luca Craia)