giovedì 18 maggio 2017

PUTZU (FDI-AN): MAGLIETTE GIALLE DEL PD NEI LUOGHI COLPITI DAL SISMA PER RIPULIRE LE STRADE, VERGOGNOSO.



Renzi e il governatore delle marche Ceriscioli hanno creato disagio non dando risposte in merito alla ricostruzione e agli alloggi.



Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta il Partito Democratico, con in testa il suo Segretario Renzi, continua a fare spot elettorali facendo sciacallaggio politico nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma. È vergognoso che un ex Premier e segretario del Partito che governa le regioni colpite dal terremoto faccia un annuncio per andare a pulire le strade delle zone terremotate. Consiglio a Matteo Renzi di non andare in quelle zone perché rischierebbe di fare casini e di prendere qualche ceffone perché è il suo partito che ha creato un disagio ancora più grande non avendo dato risposte certe in merito all’emergenza ed alla ricostruzione.
Sono passati troppi mesi dopo le varie scosse di terremoto che hanno costretto i cittadini delle zone a scappare nelle strutture ricettive della costa, dove la Regione Marche con a capo il Governatore Ceriscioli ha creato grandi disagi sia ai cittadini che alle stesse strutture ricettive che li hanno ospitati e ancora oggi nessuno sa quali siano i tempi certi per la ricostruzione dei moduli abitativi. Cari amministratori e politici del Pd dopo i tanti proclami fatti e la tanta inutile demagogia vi consiglio di pulire le vostre coscienze invece di andare in mezzo alla strada solo quando vi fa comodo perché i cittadini marchigiani sono stufi di voi e non ne possono più della vostra incapacità di saper amministrare neanche un condominio.

Andrea Putzu (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale)

mercoledì 17 maggio 2017

Regione Marte. Duello Marcozzi-Gismondi sulla Camera di Commercio. Chi si adegua, chi si astiene, intanto fanno come gli pare.


È incredibile la risposta del consigliere regionale di Forza Italia, nonché capogruppo, Jessica Marcozzi alle accuse mossegli da Gastone Gismondi circa il suo voto favorevole all’accorpamento delle Camere di Commercio marchigiane in un unico organismo voluto dalla Regione. La Marcozzi, per quanto indignata dalle parole di Gismondi, alla fine le motiva e le suffraga affermando di aver votato a favore solo adeguandosi alle posizioni delle altre forze di minoranza. In questo modo la Marcozzi dà testimonianza di grande coraggio da parte di Forza Italia nel prendere decisioni controcorrente. Ovviamente sono sarcastico.
È interessante notare che il provvedimento è stato votato a larga maggioranza, con l’astensione del Movimento 5 Stelle, anche questa una posizione inspiegabile, per quanto si sia tentato di farlo con un atteggiamento attendista che, comunque, ha di fatto passare il provvedimento. Le responsabilità quindi, di questo scempio ricadono sulla maggioranza e sull’opposizione, e di questo le Marche “sporche” dovranno ben ricordarsi in futuro. Questa faccenda è l’ennesima dimostrazione di quanto chi siede ad Ancona sia lontano anni luce dalla realtà e dalle vere esigenze della regione. Sono su Marte, sono la Regione Marte.

Luca Craia

Piccolo sfogo personale


Fare un blog come L’Ape Ronza è una roba che la fai per passione, non certo per quei 10/15 Euro al mese che ti può dare la pubblicità o perché hai voglia di visibilità. Che mi si creda o no, la visibilità mi interessa poco, anzi, a volte mi infastidisce. Ritengo il mio scrivere, oltre che un’esigenza che ho sempre avuto, uno dei modi che io possa avere per fare qualcosa per migliorare il mondo in cui vivo. Lo dico senza falsa modestia, sapendo che, pur non essendo un Manzoni o un D’Annunzio, con le parole me la cavo abbastanza bene e quindi cerco di mettere a disposizione di quello che ritengo il bene questo mio piccolo talento. Poi, per carità, posso sbagliare e di sbagli ne ho fatti tanti, ma l’intento è totalmente in buona fede.
Mi ritengo intellettualmente indipendente. Non appartengo a partiti o fazioni politiche e ho sempre ragionato con la mia testa. Sono un Repubblicano e, in quanto tale, sono senza partito. Mi definisco un apolide della politica. Cerco di essere obiettivo, per quanto possibile, e comunque non seguo interessi particolari, non avendo velleità elettorali né questioni economiche che si possano legare alla mia attività di blogger. Anzi, qualche danno economico, da essa, mi è derivato.
Sono consapevole del fatto che questa mia indipendenza dia fastidio. Me ne ha data l’ultima prova il signore che voleva che pubblicassi il comunicato stampa sull’Avis e che, vedendo che non solo non l’ho pubblicato ma ne ho contestato i contenuti, ha pensato bene di scrivermi un’email piena di insulti. Non è la prima e non sarà l’ultima, ma ci si abitua male. Ci sono politici che, invece di rispondere alle mie critiche coi fatti o con un normale, civile, intelligente contraddittorio, scrivono messaggi criptati sulle loro bacheche di Facebook come fanno le donne tradite e disilluse. Sono addirittura nate pagine sui social con il solo intento di denigrarmi.
Sono abbastanza sicuro che, prima o poi, qualcuno riuscirà a farmi stare zitto. Per carità, lungi da me l’idea di fare in martire, pure in anticipo, ma credo che, dovesse sparire questo blog, ci sarebbe un sacco di gente a brindare, anche tra coloro che mi si mostrano come amici. Ci sono tanti modi per far tacere una voce libera, e ci sono politici nostrani che hanno dato prova di grandi capacità in questo senso, gente col sorriso sulle labbra ma capace di grandi nefandezze. Mi aspetto qualcosa da loro, prima o poi, ma speriamo che mi sbagli.
Sono presuntuoso? Forse, me lo auguro. In ogni caso è mia ferma intenzione continuare a parlare finchè avrò voce per farlo. Alle sberle, le cattiverie, le pochezze e le malignità si può sopravvivere, almeno fino a un certo punto.

Luca Craia

Parte la ricostruzione, secondo Ceriscioli. Ecco cosa fare. Campagna di informazione (tardiva). Ma le SAE, se va bene, a ottobre.



Oltre l’emergenza c’è ricostruire quello che è stato danneggiato. Ci sono le risorse economiche, le regole, i percorsi, gli uffici: tutto si è avviato. Già una quindicina di progetti sono stati approvati, su 92 presentati, quelli della ricostruzione leggera sono pochissimi nel contesto generale però è il segno di qualcosa che parte”. Parola di Luca Ceriscioli che stamattina ha presentato in Regione ha presentato la campagna di comunicazione per gli interventi di ricostruzione pesante della Regione Marche. Come sempre arriva prima la comunicazione dei fatti ma, secondo il Presidente della Regione Marche, stavolta si muove qualcosa. Sarebbe anche ora, visto che il terremoto è avvenuto nove mesi fa e fino a oggi si è visto muovere solo le lingue e spesso a sproposito.
La ricostruzione pesante” ha spiegato Ceriscioli “era l’anello che mancava per poter dire al cittadino, si tratti di impresa o danno leggero o pesante, che può ripartire”. Mancherebbe anche l’anello della ricostruzione leggera ma questi interventi “sono pochissimi nel contesto generale”, e se lo dice lui…
Arrivano anche le casette, che dovevano prima arrivare in primavera, poi ad agosto e infine adesso apprendiamo che “la stragrande maggioranza delle Sae per ottobre saranno pronte perché il grosso delle approvazioni che spettano ai comuni, cioè la consegna delle aree e l’approvazione del layout, è avvenuto tra metà aprile e inizio maggio”. Tutta colpa dei Comuni, quindi, la Regione non ha peccati.
Dunque, secondo il Presidente, si parte con la ricostruzione. Dopo la riparazione dei danni lievi, quindi, si va quindi al recupero o alla ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati o distrutti dal terremoto, ovviamente con miglioramento sismico. Ma ci sono delle modalità precise.
“Le misure riguardano sia gli immobili a uso abitativo sia le unità produttive dichiarate inagibili con ordinanza sindacale emessa a seguito di scheda AeDES o di dichiarazione di non utilizzabilità con scheda FAST e successiva scheda AeDES, che si trovano nei Comuni colpiti dal sisma, dentro e fuori l’area del cratere. Per le prime o seconde case dentro il cratere e per le prime case o seconde case che si trovano nei centri storici fuori dal cratere il finanziamento per le spese ammissibili è del 100 per cento. Per le seconde case fuori dal cratere che non si trovino nei centri storici il finanziamento è del 50% delle spese ammissibili” dice un comunicato stampa della Regione, che spiega: “tre gli adempimenti essenziali che il cittadino deve compiere: scegliere un professionista iscritto all’elenco speciale tenuto dal Commissario straordinario, al quale conferire l’incarico per la progettazione e la presentazione di tutti i documenti necessari; presentare la domanda di contributo all’Ufficio speciale per la ricostruzione, avvalendosi del professionista; comunicare all’Ufficio speciale l’istituto di credito scelto per l’erogazione del finanziamento”.
Per ottenere il contributo, che copre il 100% delle spese, è necessario presentare domanda entro il 31/12/2017 e ultimare i lavori entro 24 mesi. La domanda va presentata all’Ufficio speciale per la ricostruzione, avvalendosi di un professionista, comunicando all’Ufficio quale Istituto di credito si è scelto per l’erogazione del finanziamento. Sono incentivati gli interventi su edifici interconnessi effettuati unitamente: gli edifici devono essere almeno tre, strutturalmente interconnessi tra loro.  È possibile presentare un’unica domanda di contributo, un unico progetto e affidare i lavori a un'unica impresa appaltatrice. In questo modo si possono ottenere benefici economici perché si possono avere vantaggi nell’erogazione del finanziamento, in base al numero degli edifici componenti l’aggregato edilizio su cui si interviene.
Quindi diamoci da fare e speriamo che il tempo delle chiacchiere sia finito. Scettici? Vedremo…

Luca Craia

Furto di un candelabro a San Liborio? Non è vero niente.

A Montegranaro le telecamere di videosorveglianza sono talmente efficienti da riprendere persino quello che non succede. Così accade che il Corriere Adriatico di stamane pubblichi la notizia di un furto che sarebbe avvenuto all'interno della chiesa di San Liborio. Secondo il giornale il ladro si sarebbe impadronito di un prezioso candelabro d'oro lasciando intoccata la cassetta delle offerte. Sempre secondo il giornale, il ladro sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e quindi facilmente identificato. Peccato che non sia vero nulla, o per fortuna.
A comunicarlo è lo stesso parroco don Sandro Salvucci che, sulla pagina Facebook di Veregra Up, l'organo di informazione multimediale dell'Unità parrocchiale montegranarese, pubblica la smentita alla notizia non senza una certa ironia. "Vabbè che siamo nell'era delle "post-verità" (ma perché non le chiamiamo semplicemente falsità?)" dice don Sandro "ma il sottoscritto parroco smentisce la notizia secondo la quale nella chiesa di san Liborio sarebbe avvenuto il furto di un candelabro d'oro (non ne possiede affatto!) o di altri oggetti."
Tiriamo un sospiro di sollievo per non dover aggiungere l'ennesimo furto alla lunga lista dei crimini che accadono a Montegranaro. E facciamoci anche una risata sull' eccesso di zelo che a volte spinge a racconti frettolosi.

Luca Craia