lunedì 15 maggio 2017

Slotmob a Montegranaro. Convegno su come intervenire per limitare i danni del gioco d’azzardo diffuso



La diffusione capillare e la facilitazione all’accesso al gioco d’azzardo in tutte le sue forme sta diventando un problema sociale estremamente rilevante, i cui danni risultano enormi sia sulle persone colpite da ludopatia che sulla stessa società. Consapevoli del problema, diverse associazioni montegranaresi si sono unite in un coordinamento denominato “Slotmob Montegranaro” per combattere il fenomeno e trovare soluzioni valide ad arginarne gli effetti nefasti.  
Paolo Nanni
Associazione Granarium, Azione Cattolica, Caritas Montegranaro, Gruppo Scout Montegranaro 1, Movimento dei focolari, Spazio Famiglia stanno lavorando già dal 2014 sulla questione: hanno già promosso due “slotmob”, ossia eventi di consumo critico in bar senza slot e ora propongono un convegno dal titolo “Economia del gioco d’azzardo: ricchezze e povertà”, fissato per venerdì 19 maggio alle ore 21.15 presso la sala consiliare di Palazzo Francescani.

Nicola Matteucci, docente di Economia Applicata all’Università Politecnica delle Marche e Paolo Nanni, esperto in comunicazione del dipartimento dipendenze patologiche dell’Asur unica regionale, tratteranno il tema del degrado economico che consegue al fenomeno della diffusione del gioco d’azzardo. Alla luce della nuova legge regionale in materia, verranno analizzate le possibilità di intervento regolamentare per arginare la ludopatia e l’accesso al gioco. Durante l’incontro verranno presentati i migliori slogan realizzati dai ragazzi delle terze classi delle Scuole Medie montegranaresi.


È un’iniziativa importante, che gode del patrocinio del Comune di Montegranaro che si spera faccia tesoro della discussione e si adoperi, per quanto in suo potere, per produrre ogni sorta di impedimento alla diffusione di questo pericolosissimo fenomeno sociale.

Luca Craia

La Banda Omero Ruggieri in trasferta a Fermo. Una realtà e un vanto per Montegranaro.



Tra le varie attrattive presenti ieri in viale Trento, a Fermo, per la seconda edizione dell’”Ecoday”, c’era anche un pezzetto di Montegranaro. La Banda Omero Ruggieri, infatti, su iniziativa dell'Anbima, si esibita davanti al pubblico presente alla manifestazione fermana, portando un pezzo di Montegranaro nel capoluogo di provincia. La Banda sta davvero crescendo e queste opportunità dimostrano quanto il lavoro e l’impegno dei ragazzi, dei genitori, del Direttivo e del Direttore, Antonio Riccobelli, sia stato fin qui importante e stia dando buoni frutti. Anche questo è motivo di orgoglio per Montegranaro, un motivo in più per sostenere la Banda e considerarla un patrimonio di tutto il paese. I miei complimenti al Presidente, Armando Mariani, che sta davvero dando una grande spinta a questa bella realtà montegranarese.

Luca Craia

sabato 13 maggio 2017

DIRIGENTI PSICOLOGI NELL'AREA VASTA 3: INTERROGAZIONE REGIONALE DI FRATELLI D'ITALIA

Leonardi: l'Area Vasta spieghi la situazione di dipendenti in attesa e dipendenti assunti con graduatoria "alternativa".

Riceviamo e pubblichiamo



La vicenda dell'assunzione di psicologi nell'Area Vasta 3 approda in Consiglio Regionale: è stata difatti depositata un'interrogazione dal Gruppo Regionale di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale avente ad oggetto il "mancato utilizzo di graduatoria di concorso pubblico e attivazione di un collaterale avviso pubblico per titoli e colloquio".
L'interrogazione è partita dalla situazione che si sta creando dopo la Sentenza del Consiglio di Stato – spiega Elena Leonardi - che ha ritenuto valida la graduatoria del concorso emesso nel 2011 e che fu bloccata dal TAR delle Marche nel 2015.
Gli esclusi dalla graduatoria del pubblico concorso bloccarono la procedura nel 2015 grazie al Tar, ma ci fu subito un ricorso al Consiglio di Stato contro questa sentenza. Intanto però la Direzione di Area Vasta 3 ritenne di emettere un avviso pubblico, per titoli e colloquio, per ricoprire comunque una parte dei 12 posti vacanti da psicologo.
Le assunzioni di questi soggetti, a tempo determinato, sono avvenute alla fine dello scorso anno. Intanto però è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato -  prosegue la Leonardi – che ha ritenuto valida la graduatoria del concorso del 2011. Ci sono psicologi che attendono di essere nominati ma che non possono essere chiamati perchè una parte dei posti è occupata dai soggetti della selezione per soli titoli ed esami.
Rispettando ovviamente quelle figure che attualmente stanno comunque prestando servizio e che sono state chiamate a tempo determinato, quello che l'interrogazione solleva è il "brutto pasticcio" nel quale la sanità dell'Area Vasta 3 si trova ora.
Nell'interrogazione la Leonardi evidenzia il fatto che ci si trova parallelamente con due graduatorie aperte e con figure professionali identiche, mentre risulta ampiamente valida ed utilizzabile la graduatoria del pubblico concorso emesso nel 2011.
Nell'atto depositato si chiede all'assessore regionale alla sanità, Ceriscioli, entro che periodo si intende ottemperare alla Sentenza del Consiglio di Stato che dichiara legittima e valida a tutti gli effetti la graduatoria del concorso indetto nel 2011. La capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio Regionale chiede inoltre quali motivazioni hanno portato ad avere una situazione come quella attuale, con due graduatorie “parallele” e con soggetti idonei per concorso che non possono essere chiamati a ricoprire il posto che hanno legittimamente vinto con pubblico concorso. Infine perché non si è atteso il pronunciamento del secondo grado di giudizio ma si è frettolosamente indetto un semplice avviso per titoli e colloqui.

Bello ma… con quello che costa, mi aspettavo il parquet



Niente guaine isolanti, niente percorso tattile. Come mai costa così caro?

Bello il nuovo marciapiede di viale Gramsci, davvero. Ma costa caro. E con quello che costa ci si poteva aspettare qualcosa di più. Per fare una battuta, con quei soldi ci poteva uscire un marciapiede di parquet. Ma, a parte gli scherzi, come ho già avuto modo di dire, mi pare strano che, essendosi il progetto fortemente ridimensionato rispetto all’originale, che prevedeva anche il rifacimento di piazza Mazzini, via Conventati e corso Matteotti, una volta rinunciato a questi interventi il costo del progetto non si sia ridotto.
E a ben vedere non è che si stia facendo un lavoro strabiliante. Per esempio mancano le guaine isolanti sotto la pavimentazione, cosa che potrebbe creare, in futuro, infiltrazioni negli edifici confinanti. Manca il percorso tattile per non vedenti. Insomma, il lavoro non è fatto con tutti i crismi, almeno a quanto si vede. E costa parecchio. È bello, per carità, ma mi sarei aspettato una qualità decisamente migliore.

Luca Craia