sabato 13 maggio 2017

Il libro di Claudio Ciabochi sul terremoto vola nella classifica IBS



La Pesca Micacolosa, il dipinto camerte a cui sono destinati i proventi dell'opera

Sono piacevolmente sorpresi, alla Claudio Ciabochi Editore, del successo che sta ottenendo la loro ultima pubblicazione, di cui abbiamo già parlato (leggi articolo). Si tratta di un’opera letteraria e fotografica particolare, che narra del recupero del patrimonio artistico colpito dal terremoto e lo fa attraverso la fotografia, con scatti firmati da grandi fotografi tra i quali lo stesso Ciabochi.
Adesso che fai? Vai via?”, questo è il titolo del libro, è ottavo nella classifica BestSeller Ibs Libri, nella sezione Scienze, Geografia, Ambiente. Un successo che soddisfa molto autori ed editore e che gratifica anche l’intento benefico dell’opera. Infatti l’intero ricavato verrà devoluto per il restauro de “La Pesca Miracolosa, un dipinto proveniente dalla cattedrale di Camerino gravemente danneggiato dal sisma dello scorso anno.
Ovviante il libro può essere acquistato anche in libreria e cartolibreria. Complimenti a Ciabochi e grazie a tutti quelli che acquisteranno il volume.

Luca Craia

Terremoto: dimissioni dei sindaci e blocco dei comuni come strategia di difesa.



Le dimissioni del Sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, hanno fatto un grande scalpore ma, per quanto esse rappresentino un segnale forte, tra pochi giorni saranno archiviate dalla memoria collettiva per lasciare il posto ad altre questioni, magari ai risultati della domenica calcistica, chissà. Fatto sta che, comunque, a parte il gesto significativo da un punto di vista politico, esse rappresentano l’estrema difficoltà che i sindaci dei paesi terremotati nello svolgere il loro compito istituzionale e, soprattutto, i rischi che essi corrono in termini di responsabilità civili e penali. Oggi un sindaco nell’area del cratere rischia grossissimo qualsiasi cosa faccia, qualsiasi decisione prenda, qualsiasi carta firmi.
È per questo che ritengo il gesto di Rinaldi un potenziale abbrivio per una nuova, radicale protesta. Le proteste dei cittadini si susseguono senza sosta ma, fino a oggi, non hanno prodotto risultati apprezzabili, solo fiumi di promesse non mantenute. Occorre che le istituzioni locali inizino nuove forme di protesta che siano efficaci e, per essere efficaci, devono creare problemi alla macchina burocratica.
Ipotizzo le dimissioni in massa di sindaci. Ne susseguirebbe il commissariamento dei Comuni. A quel punto entrerebbero in gioco i cittadini con manifestazioni robuste atte a impedire l’insediamento dei commissari prefettizi. Infine il rifiuto di recarsi alle urne, per le elezioni anticipate che conseguirebbero alle dimissioni, completerebbe il quadro. Si tratterebbe di una forma di protesta forte, coraggiosa e anche pericolosa. Ma credo che, allo stato attuale, rimanga poco altro. Le parole di Rinaldi, l’impossibilità di procedere alla ricostruzione con la normativa vigente, disegnano un quadro inguardabile. Bisogna reagire e in maniera forte, rumorosa, efficace. Questa potrebbe essere una strada.

Luca Craia

Arriva internet a banda larga. Tutto merito del Sindaco Mancini



Finalmente arriva la banda larga a Montegranaro. È un fatto importante, che mette il nostro comune al passo coi tempi e con i paesi limitrofi. La banda larga è strategica per lo Stato ed è stata dichiarata in molti Paesi “servizio universale” ed è imprescindibile per lo sviluppo economico ma anche per la normale comunicazione moderna tra persone.
I gestori telefonici installano le reti a banda larga. Per farlo devono necessariamente chiedere l’autorizzazione al proprietario dell’infrastruttura sulla quale la rete va installata, prevalentemente le strade. Quindi l’autorizzazione va chiesta al proprietario della strada che, di volta in volta, può essere lo Stato, la Provincia o il Comune. Nel caso di Montegranaro, la Telecom ha chiesto al Comune l’autorizzazione a installare la rete a banda larga e vorrei proprio vedere come il Comune avesse potuto rifiutarsi.
Il solito Comunicato Luce de Noatri diffuso dal Comune, quindi, oltre a darci una buona notizia che aspettavamo da tempo, si attribuisce, come d’uso ormai consueto, meriti impropri. Si sarebbe fatta una figura molto migliore comunicando semplicemente la buona notizia, senza attaccarsi la solita medaglia. Ma si sa, quando non si hanno altri argomenti di cui vantarsi, ogni pretesto è buono.

Luca Craia