giovedì 11 maggio 2017

SOSTEGNO AL SETTORE TARTUFIGENO: EMENDAMENTO DI FRATELLI D'ITALIA A FAVORE DELLE AREE TERREMOTATE




Riceviamo e pubblichiamo

In discussione in Consiglio Regionale il testo di modifica della legge regionale 5 del 2013, "Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno". In Aula è stato affrontato un emendamento presentato dalla capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi, la quale ha chiesto espressamente di destinare una quota del gettito della tassa regionale per sostenere la realtà del tartufo delle aree terremotate. L'emendamento della Leonardi era volto a sostenere quelle iniziative di sostegno delle potenzialità turistiche, culturali, commerciali ed ambientali legate alla raccolta e commercializzazione del tartufo, attraverso la promozione di manifestazioni fieristiche e di percorsi gastronomici dedicati, nelle zone colpite dai terremoti dello scorso anno.
Di fronte all'impegno del Presidente della competente Commissione e dell'assessore all'agricoltura di destinare fondi ancora più cospicui per il settore, provenienti dalla Programmazione Agricola comunitaria e regionale e destinandoli alle aree del cosiddetto "cratere", la Leonardi ha pertanto ritirato l'emendamento. Soddisfatta per l'ottenimento di questo impegno ufficiale che finalizzerà una quota si spera sufficientemente rilevante per il sostegno del settore tartufigeno delle zone terremotate.

Il grande cuore del Piceno: don Tony, padre John e Giuseppe Iadonato aiutano l’Uganda.



Partiranno il 1 giugno prossimo per l’Uganda, destinazione Emtebbe, per portare aiuti umanitari a una parrocchia locale. Don Toni Venturiello, parroco di Marina Palmense, padre Johnavu Amandu, viceparroco e il Montegranarese Giuseppe Iadonato staranno fuori dieci giorni complessivi, viaggiando a proprie spese, per cercare di aiutare, nel loro piccolo, un Paese in grandissime difficoltà sociali ed economiche, in preda a una lotta cruenta tra fazioni politiche che continua, dopo anni, a mietere vittime e a sottoporre la popolazione a indicibili atrocità. In Uganda la situazione va normalizzandosi, anche se l’azione dell’esercito ribelle LRA continua a mietere vittime e il governo è in mano a una sorta di dittatura mascherata da repubblica presidenziale. In tutto questo le spese, come sempre, le fa la popolazione civile.
Cercano di portare un po’ di sollievo, i tre viandanti, e per farlo chiedono l’aiuto di amici e conoscenti. Stanno raccogliendo del materiale da portare personalmente, senza tramiti e senza rischi che lo sforzo di aiutare venga vanificato da intermediazioni poco limpide. E possiamo aiutarli tutti, ognuno nel prorpio piccolo. Cercano, oltre naturalmente a denaro che è sempre ben accetto, palloni da calcio, maglie, colori e materiale scolastico, pasta e presidi sanitari. Il tutto va consegnato direttamente in parrocchia a Marina Palmense o a loro personalmente.
Staranno a Emtebbe per dieci giorni, ma uno di loro rimarrà più a lungo per seguire la distribuzione del materiale raccolto che porteranno con loro durante il viaggio.  Il Montegranarese Giuseppe Iadonato non è nuovo a queste iniziative. È un giramondo per passione, una passione che ultimamente ha trasformato il lavoro ma che gli consente anche di realizzare iniziative come questa o come altre analoghe portate a termine in passato in Brasile, in Kosovo e in Bosnia. Don Toni è stato viceparroco a Montegranaro e in paese è ancora molto amato e conosciuto per il suo gran cuore e la sua intraprendenza, doti che si sono fatte apprezzare anche nella sua parrocchia attuale. Insieme a padre John stanno dimostrando di che pasta è fatta la gente delle nostre parti e che grande cuore ha il Piceno. Credo sia bello aiutarli in questa iniziativa. Fatevi sotto.

Luca Craia

PMI in calo da un decennio. La crisi uccide le imprese marchigiane nel sonno della politica.



Il rapporto Trend Marche non lascia dubbi: la situazione è disastrosa. Il tessuto economico sul quale si regge la regione Marche sta morendo, e non è una malattia improvvisa, va avanti da quasi dieci anni. E in questi dieci anni non si sono registrati interventi apprezzabili per contenere i danni. Anzi, ultimamente sembra che la politica si stia impegnando per complicare la vita alle imprese marchigiane. Basti pensare alla bislacca idea di fare una Camera di Commercio unica per tutta la Regione, complicando oltremodo la vita dei piccoli imprenditori e portando uno strumento essenziale per le PMI lontano dal territorio.
Vediamo i dati: nell’ultimo trimestre 2016 hanno chiuso 3.023 aziende contro 1.976 nuove aperture, un saldo spaventoso di 1047 aziende in meno. Calano drasticamente i fatturati dello 0,9%, in particolare diminuisce del -2,9% il fatturato conto terzi. Investimenti in picchiata con un calo del 40,7%-8,6%. Il trend si conferma, anzi, peggiora nel primo trimestre 2017, con un saldo negativo tra imprese che aprono e imprese che chiudono di 1.267 unità (4.233 imprese chiuse contro 2.966 aperte).
Sono numeri che dovrebbero far riflettere sia chi amministra la Regione, che invece sembra dormire sonni beato sognando, appunto, Camere di Commercio inutili ma a misura di politica, sia il Governo stesso che, essendo capace di dimenticare persino i terremotati, difficilmente potrà prendere provvedimenti per le PMI marchigiane. Il futuro è fosco.

Luca Craia