mercoledì 3 maggio 2017

Basso Quello Alto si redime e dice basta alle tifoserie il politica.




Mi segnalano che l’assessore all’ambiente Roberto Basso abbia scritto sul suo profilo Facebook queste parole: “La politica sta indubbiamente diventando come il calcio, tifoserie su tifoserie, ultras, tutti che hanno ragione su tutti cercando di screditare gli altri con insulti personali e cori razziali”. Dico mi segnalano perché l’assessore mi ha bloccato e quindi non posso verificare. La fonte, comunque, è attendibile e, qualora mi avessero informato male, mi scuso fin d’ora.
Non posso che compiacermi di questo mutato atteggiamento del nostro giovane assessore. Provenendo da lui, queste parole, acquistano peso maggiore, visto che, almeno per quanto mi riguarda, gli insulti peggiori li ho ricevuti proprio sulla sua pagina Facebook dalla sua tifoseria, rimanendo sul tema trattato dall’assessore.
Ricordo anche le danze di Veregra Street dell’anno scorso, in cui il nostro invitava la folla a seguirlo al grido di “chi non salta Craia è”. Quindi, se l’ex segretario del PD montegranarese ha deciso di cambiare atteggiamento verso comportamenti più civili e consoni al suo ruolo istituzionale, non posso che rallegrarmi. Significherebbe navigare verso giorni migliori, visto che la pratica dell’attacco personale e dell’insulto è largamente utilizzata dalla sua coalizione e dai relativi “tifosi”. Bravo Basso, quindi, nella speranza che questo buon proposito non faccia la fine che fanno di solito i buoni propositi.

Luca Craia

Il ruolo fondamentale della scuola nel conservare la cultura locale



Quello che è avvenuto ieri a Montegranaro è un evento raro. Ieri oltre settanta bambini sono andati in visita a Montegranaro, un paesino quasi sconosciuto, a vedere come vive, a scoprire le sue bellezze antiche. È normale che si vada in visita alle città d’arte, ai luoghi della storia noti in tutto il mondo. Ma l’Italia è costellata di piccoli tesori disseminati nei piccoli borghi, e scoprirli è un esercizio di grande arricchimento, specie per i più piccoli. Paradossalmente gli stessi abitanti di questi piccoli centri per lo più ignorano il patrimonio che il luogo dove vivono custodisce. Ieri, insieme a bambini provenienti da Lanciano, un centro piuttosto lontano dal nostro, c’erano piccoli montegranaresi che hanno scoperto, insieme ai loro coetanei ospiti, il posto dove vivono.
È un esperimento importante dal quale dovremmo prendere spunto per ripeterlo e perfezionarlo. In questo è essenziale e imprescindibile il ruolo della scuola e delle insegnanti. L’evento di ieri è potuto accadere perché ci sono state delle insegnanti sensibili e capaci, che hanno investito la loro competenza per istruire i propri alunni sulla loro storia particolare, sulle loro stesse radici. Non è un compito semplice, specie in tempi come questi in cui le radici contano sempre meno, il sentirsi parte di una comunità prima che di un mondo senza confini è così poco stimolante.
Ricordo la mia infanzia e la mia maestra che mi faceva leggere la Strenna di Montegranaro di Giovanni Conti, nella sua riedizione a cura di Vincenzo Valentini. La Strenna è un testo che traccia, in maniera, se vogliamo, elementare, le linee principali della storia di Montegranaro. Ci sono molte lacune, diverse inesattezze, ma è importante comunque catalizzare l’attenzione dei piccoli scolari verso la storia locale, perché serve a riscoprirne il valore e a traslarlo in dimensioni più grandi e cosmiche. Un uomo che non conosce la propria storia e la propria cultura è un uomo che rischia di perdersi, e questo è quello che sta capitando oggi.
Le insegnanti Anita e Ramona, insieme alle colleghe di Lanciano, che hanno creato il progetto di cui ieri io e la mia associazione Arkeo abbiamo avuto il piacere e l’onore di fare parte, hanno fatto un lavoro preziosissimo che non va disperso: occorre ricominciare a trasmettere ai nostri piccoli il piacere della storia e della tradizione della propria comunità, per avere domani uomini più colti e consapevoli domani. L’augurio è che questo non sia un episodio isolato ma che dia l’abbrivio a un processo di recupero della nostra storia a beneficio dei Montegranaresi di domani.

Luca Craia