sabato 29 aprile 2017

Easy Driver nel Fermano, ma a Montegranaro non ci passa. Domani su Rai Uno.



Le bellissime conduttrici di Easy Driver, il programma di Rai Uno che percorre l’Italia mostrandone le parti più affascinanti col pretesto di parlare di macchine e motori, si sono mosse nel territorio fermano per cinque giorni a partire dal 13 marzo scorso. Il risultato è una puntata della nota trasmissione sul Fermano che andrà in onda domattina su Rai Uno a partire dalle 9,35. È un momento importante di promozione per il nostro territorio, una promozione quanto mai necessaria specie dopo la lettura dei dati del flusso turistico delle festività pasquali, numeri tutt’altro che confortanti.
Ben vengano, quindi, queste iniziative, anche se non si capisce chi abbia deciso il percorso che, se giustamente si impernia su Fermo e le sue attrattive, lascia perplessi per il resto dell’itinerario. Infatti le vetture guidate da Veronica Gatto e Roberta Morise percorreranno le strade della provincia di Fermo toccando Moresco, Lapedona, Torre Di Palme, Monterubbiano (e fin qui tutto bene, luoghi di grande attrazione turistica) per finire a Monte Urano.
Non capisco, a questo punto, la scelta di Monte Urano che, in quanto ad attrattive turistiche, latita quasi totalmente. A questo punto, dato che non si è optato per tappe di carattere squisitamente turistico, un giretto a Montegranaro si poteva anche fare, tanto che qualcosa più di Monte Urano da mostrare c’è. Ma non è questo il punto. Il punto è capire i criteri della scelta, se il Comune di Montegranaro e, in particolare, l’assessorato al turismo si siano attivati per propiziare un’eventuale comparsa del paese nella trasmissione o se ci si sia soltanto arresi di fronte alla gerarchia politica rappresentata dal Presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola che, si sa, è anche sindaco, appunto, di Monte Urano.

Luca Craia

venerdì 28 aprile 2017

Montegranaro, furto al Tropical. Far west in barba alle telecamere


Non c'è pace a Montegranaro, obiettivo privilegiato dalla criminalità nonostante il tanto sbandierato quanto evidentemente inutile impianto comunale di videosorveglianza. La notte scorsa è toccato al bar Tropical, in viale Gramsci. La zona dovrebbe essere coperta da telecamere ma pare che i malviventi abbiano potuto agire indisturbati. In verità sono stati velocissimi visto che l'allarme ha funzionato e il titolare, che vive in zona cimitero, è giunto immediatamente. Solo che ha trovato la porta scassinata e la macchinetta cambiamonete che non c'era più.
Non da risultati, la difesa televisiva voluta e difesa da Ubaldi, Gaudenzi e compagni. Non funziona. Non è un valido detergente nè assicura criminali alla giustizia. È un evidente espediente politico che non funziona più neanche in questa veste. E Montegranaro è sempre più far west. 

Luca Craia

Laghetto pronto per la festa, ma all’inciviltà non c’è rimedio.

La foto che fa parte integrante di questo post è di stamattina e ritrae il cancello principale del Parco Fluviale del Chienti di Montegranaro, luogo dove, tra due giorni, si terrà la festa del Primo Maggio delle Associazioni cittadine. Il Comune ha provveduto allo sfalcio dell’erba e ora il terreno intorno al laghetto risulta in ordine, dopo tanti mesi di incuria, ma questo spettacolo è davvero un’indecenza. Si tratta di uno dei tanti casi di inciviltà che, purtroppo, tocca registrare sul territorio del Comune di Montegranaro, in questo caso aggravato dalla beffa del cartello sotto il quale è stata depositata questa montagna di immondizia e inciviltà, cartello che indica alcune norme fondamentali per chi ama la natura, cosa che, evidentemente, non riguarda la scimmia che ha compiuto quest’atto degno solo di un troglodita.
È la stessa specie di chi parcheggia sul posto dei disabili, o che occupa spazi complicando se non impedendo la circolazione di auto e pedoni. È una specie che sta crescendo, sta moltiplicandosi, anche grazie al lassismo con cui vengono applicate le norme. Perché le norme ci sono, ma non vengono fatte rispettare, dando di fatto il placet a certi comportamenti.
Ora mi auguro che, per lunedì prossimo, il Comune provveda a far sparire questo spettacolo indecoroso, ma spero che ci si attivi anche perché queste cose non accadano più. Non credo sia impossibile identificare gli autori di gesti come questo (ricordiamo che ne sono tanti, pochi giorni fa un episodio analogo poco lontano, in zona Villaggio del Lavoro, con abbandono di elettrodomestici e porcherie varie in una proprietà privata. Questi ignoti possono essere trovati e bisogna farlo per poi punirli in maniera esemplare. È ora di dare l’esempio e di far capire alla scimmia che bisogna evolversi, altrimenti Montegranaro non è più posto per vivere.

Luca Craia

Contributo depurazione in bolletta: dovuto o non dovuto?



In questi giorni è in consegna la bolletta dell’acqua e il Consorzio della Tennacola ha inserito, tra le varie voci, una cifra per la depurazione delle acque. La questione è stata sollevata all’interno del Gruppo di Discussione de L’Ape Ronza da un membro e sembra che la cosa non sia perfettamente corretta. Infatti la sentenza n. 335 del 15/10/2008 della Corte Costituzionale stabilisce l'incostituzionalità dell’art. 155, comma 1, primo periodo del D. Lgs. n. 152/2006 (Norme in materia ambientale) nella parte in cui sancisce che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso di assenza o temporanea inattività degli impianti di depurazione. In base a questa sentenza, quindi, gli utenti collegati alla pubblica fognatura non serviti da impianti di depurazione (perchè assenti o temporaneamente inattivi) non sarebbero tenuti al pagamento della tariffa di depurazione.
Essendoci a Montegranaro più linee di fornitura di acqua potabile, una delle quali derivante da impianti propri del Comune, una parte dell’utenza non sarebbe tenuta al pagamento di questa voce della bolletta. Resterebbe da stabilire quale parte dell’utenza sia esente.
Di questo si è incaricato Giovanni Battista Mariani, direttore regionale dell’EPAS e Segretario Nazionale dell’UDICON, che si è reso disponibile per chiedere ufficialmente chiarimenti alla Tennacola e ai comuni interessati. Su queste pagine troverete i nuovi aggiornamenti.

Luca Craia