sabato 18 marzo 2017

Contributi per gli allevatori terremotati. La domanda scade il 17 aprile.



C’è poco tempo per presentare domanda e ottenere i contributi previsti per gli allevatori marchigiani colpiti dal sisma: le domande vanno inviate ad Agea dal 28 marzo al 17 aprile. I contributi saranno così quantificati: 400 Euro per ogni capo bovino, 100 per ogni equino, 60 per ogni ovino e 20 per ogni suino. Hanno diritto al contributo sia gli allevamenti all’interno del cratere che quelli all’esterno, purchè il possesso di certificazione di danno causato dal terremoto con scheda AEDES o FAST. Il fondo totale stanziato dalla Regione Marche è di 9,8 milioni di Euro, e servirà a sostenere uno dei settori più colpiti dal terremoto. Non sono grandi cifre ma possono aiutare. I moduli per presentare la domanda non sono disponibili online, per cui occorre contattare direttamente l’Agea.
               
Luca Craia

Alleluia! L’ENEL rifà la rete elettrica delle Marche Sud.



C’è voluto il disastro dello scorso gennaio per smuovere l’ENEL e far capire a chi la gestisce che la rete elettrica italiana, in particolare, quella delle province a sud delle Marche, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, ha necessità di essere aggiornata e resa più efficiente. Ricorderete cosa accadde pochi mesi fa, quando centinaia di abitazioni, se non interi paesi, rimasero senza corrente per giorni solo perché aveva fatto tempo brutto, come di solito accade in inverno. In realtà la rete è obsoleta e lo sappiamo tutti: basta che piova e saltano le cabine.
Così arriva questa buona notizia, che aspettavamo da tempo ma, come si dice, meglio tardi che mai. L’investimento complessivo per migliorare efficienza e resilienza delle linee è di circa 20 milioni di Euro e i lavori andranno avanti per il biennio 2017-2018, con la pressochè totale ricostruzione delle line di media tensione, adottando cavi isolati anziché gli attuali cavi nudi che tanti problemi hanno fin qui creato. Un piccolo grande progresso che ci farà pagare le salate bollette elettriche con un po’ meno dolore.
                                      
Luca Craia