lunedì 20 febbraio 2017

Mensa e commissione mensa. Tutto bene? E la commissione, funziona?



Pare che venerdì scorso ci sia stata una visita di un funzionario dell’Area Vasta alla mensa scolastica. Non ho dettagli e non so se siano stati mossi rilievi o se sia stato trovato tutto a posto. Mi auguro che non ci siano stati problemi perché di problemi, alla mensa, ce ne sono stati fin troppi e l’eventuale visita di funzionari dell’Asur non è affatto sorprendente e, anzi, rassicura.
Quello che, invece, mi lascia perplesso è la costatazione che la Commissione sulla mensa non sia più stata riunita dopo la prima e unica convocazione, avvenuta immediatamente dopo i fattacci di fine 2016, quando fu servito cibo maleodorante se non avariato ai bambini e furono trovati dei topi nei locali, e a seguito di un sopralluogo del Consigliere pentastellato, Endrio Pavoni, a seguito del quale lo stesso Pavoni scrisse un dettagliato resoconto muovendo critiche e facendo proposte.
A quanto si seppe all’epoca, se ho buona memoria, i componenti della commissione che, ricordiamolo, è presieduta e convocata dal Sindaco, si erano lasciati con l’intento di riunirsi di nuovo e a cadenza regolare. Inoltre lo stesso Pavoni, che aveva, appunto, formulato diverse proposte per migliorare il servizio, credo stia ancora attendendo le valutazioni degli altri membri sulle stesse.
Fatto sta che questa commissione, in tre anni di consiliatura, è stata convocata una sola volta e in un momento, diciamo così, di emergenza. Allora mi chiedo a cosa serva una commissione che non si riunisce e perché mai il Sindaco non espleta il suo compito di presidente della stessa convocandola. A questo punto tanto vale sopprimere la commissione dichiarando apertamente che le decisioni sulla mensa vengono prese in giunta senza necessità di pareri esterni, come del resto, a Montegranaro, si fa per ogni cosa.
                                      
Luca Craia

Servizi Sanitari per Visso e dintorni: accordo tra Marche e Umbria




È stato siglato dalle Regioni Marche e Umbria un protocollo che semplificherà non poco la situazione delle zone tagliate in due dagli effetti del sima nell’area sibillinica. In particolare il comune di Visso è stato tagliato in due dalla frana sulla statale della Valnerina, che ha di fatto isolato la zona “marchigiana” da quella “umbra” del comune. In queste condizioni i cittadini residenti nelle frazioni rimaste sul lato umbro della frana hanno avuto serie difficoltà ad avvalersi dei servizi della Asur Area Vasta 3 di Macerata in quanto raggiungibili solo dopo un percorso tortuoso e lunghissimo.
Col protocollo siglato oggi i cittadini che ne avranno bisogno potranno rivolgersi direttamente alle strutture della USL Umbria 2, nonché saranno serviti dal 118 e dalle strutture ospedaliere della regione confinante. Faranno riferimento alla guardia medica di Colfiorito e Cerreto e Sellano, la postazione 118 di riferimento sarà quella di Casenove mentre per i ricoveri potranno recarsi principalmente agli ospedali di Spoleto e Foligno. Si tratta di un miglioramento oggettivo della situazione che, anche se tardivamente, risolve una problematica molto sentita.
                                      
Luca Craia