giovedì 16 febbraio 2017

Flop degli sms solidali per le scuole terremotate. La gente non si fida.



Chiuso ieri il numero per le donazioni tramite sms solidale, tramite il quale si intendeva raccogliere fondi da destinarsi alla ricostruzione delle scuole colpite dal sisma nelle regioni Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. La somma raccolta è davvero bassa, solo 3.446.236 di Euro, una cifra con la quale credo si potrà fare ben poco. Sono diventati avari gli Italiani, fin qui sempre generosi e pronti alla solidarietà, o c’è un’altra spiegazione?
Credo che la generosità del popolo italiano non sia da mettere in discussione ed è stata ampliamente dimostrata da numerose iniziative a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, La questione, secondo me, è un’altra: la gente ha capito che questo era uno scarico di responsabilità da parte dello Stato. Le scuole vanno ricostruite con i soldi delle nostre tasse, quei tanti, tantissimi soldi che gli Italiani versano allo Stato senza averne di ritorno servizi adeguati.
 Ci sono molti modi di fare solidarietà, anche aiutando direttamente i comuni colpiti, anche per ricostruire quelle scuole a cui ertano destinati i soldi degli SMS. Ma gli Italiani sono stufi di essere presi per il naso e la solidarietà la fanno in maniera più intelligente. Basti pensare che le somme raccolte con i messaggini confluiranno nelle casse della Presidenza del Consiglio e poi saranno versati al Commissario Straordinario. C’è da fidarsi? A quanto pare gli Italiani si fidano poco. E fanno da soli.
                                      
Luca Craia

Processionaria. I trattamenti a ottobre. A Montegranaro come siamo messi?



Tra poco vedremo il proliferare della processionaria, il pericoloso insetto che, coi primi tepori primaverili, scende dalle conifere per migrare e trasformarsi in farfalla. La processionaria va trattata obbligatoriamente dal proprietario dell’albero, sia esso pubblico o privato. Il periodo ideale per tale trattamento disinfestante è l’autunno ma, se non è stato fatto, occorre intervenire diversamente con la cattura delle larve.
Non mi risulta che a Montegranaro siano stati deliberati trattamenti di questo tipo per cui occorre che il Comune di attivi immediatamente per controllare la presenza dei nidi sul proprio patrimonio arboreo e distruggerli prima che i bruchi inizino la migrazione verso il terreno, altrimenti la loro eliminazione diventerebbe più complessa. Idem dicasi per i privati che possiedano pini.  
Va comunque raccomandato ai cittadini di evitare il contatto con questi bruchi e, soprattutto, di fare molta attenzione agli animali domestici, specie i cani che, se venissero in contatto con la processionaria, rischierebbero addirittura la vita.
                                      
Luca Craia

La scimmia nuda balla. Una generazione che si sta perdendo.



A farmi riflettere non è stato solo il caso del sedicenne suicida perché trovato in possesso di marjuana: è solo un ulteriore particolare di un quadro che si sta delineando e che a me pare molto preoccupante. C’è un’intera generazione a rischio, una generazione che sta crescendo nel falso mito della totale libertà di farsi male, nel distacco dalla realtà reale, nella necessità di fuggire artificialmente, nella difficoltà di relazionarsi senza l’aiuto di sostanze. I nostri giovani vivono sostanzialmente soli, parlano tra loro senza vedersi, sentirsi, percepire la presenza fisica dell’altro. È un modo di interfacciarsi con i propri simili distorto e porta alla distorsione totale delle relazioni sociali che diventano difficili, complesse. I ragazzi sono impreparati all’incontro con gli altri e, quando questo deve necessariamente avvenire, sentono il bisogno di superare le proprie barriere attraverso l’uso di artifici chimici.E nessuno inculca loro il concetto che questo è sbagliato.
Credo che non si sia mai vista, in passato, una tale diffusione di sostanze psicotrope tra i giovani. Ricordo la mia generazione, che è stata tra le prime a conoscere l’uso massiccio di droghe, e non trovo parallelismi convincenti con quella di oggi. In passato chi si “sballava” veniva automaticamente emarginato. Questo era un male, ma serviva anche da deterrente e impediva a molti di cedere alla tentazione. Oggi sballarsi è la norma, è accettato dal comune sentire, persino le famiglie tollerano. È il concetto, che sento troppo spesso, che vorrebbe l’uso di sostanze stupefacenti minori, come la cannabis, per esempio, o l’alcool, come innocuo. Ma innocuo non è e ne parlano le cronache. Ma la cultura di questo tempo tollera, anzi, a volte impone l’uso di droghe.
I giovani non sono più capaci di divertirsi senza modificare artificialmente il loro stato d’animo. Le droghe sono facilissime da reperire, il loro costo è sostanzialmente contenuto, il loro effetto visibile sul fisico non è più devastante come poteva essere quello dell’eroina di una volta. Esistono locali dove si trovano sostanze con estrema facilità, ma esistono anche locali nati appositamente per andare a bere e ubriacarsi.
È molto preoccupante non solo per gli effetti immediati sui nostri ragazzi, per l’impatto sulla loro salute fisica e mentale. C’è un risvolto da non sottovalutare e risiede nella grande diffusione di questo comportamento, che investe molta parte di un’intera generazione. Il punto è che questa generazione sarà quella che ci sostituirà, che prenderà le redini del mondo. Stiamo preparando la nuova civiltà, quella che, in un futuro prossimo, prenderà il nostro posto nelle attività economiche, nei servizi, nel governo. E, dai segnali che vedo, abbiamo davvero molto da preoccuparci. 
La responsabilità è nostra, della mia generazione e di quelle successive, di coloro che hanno figli e li hanno educati e li educano con questi paradigmi errati. E se già il decadimento è visibile nella nostra, di generazione, il cui confronto con le precedenti è impari e disarmante, non riesco a immaginare un futuro positivo quando al nostro posto ci sarà la generazione dello sballo.

Luca Craia