lunedì 13 febbraio 2017

Elisa Fioretti al Sanremo Music Award: il sogno si avvera e che sia una partenza.




“Come è andata?” ho chiesto ieri a Elisa Fioretti, la Montegranarese in concorso al Sanremo Music Award, il festival alternativo che si svolge a San Remo nel periodo del Festival dei fiori e che premia, tra tanti nomi internazionali, anche una nutrita sezione emergenti. “Benissimo, gente estremamente brava, spero di aver onorato Montegranaro. I premi sono andati a persone che studiano da anni e con esperienza, ma io ho davvero vinto. Ho vinto la paura, ho vinto l'emozione, sono stata me stessa senza veli”.
Al Sanremo Music Award non c’è una classifica finale, c’è solo il vincitore ed Elisa non ha vinto, nel senso che non è arrivata prima, ma a sentirla è lei la vincitrice, e a ragione, perché ha realizzato un sogno.  “Ho cantato con il cuore. Eravamo trenta, forse anche di più. L’attesa è stata dura. Poi il mio nome: ho chiuso gli occhi ed ho cantato. Io non faccio "mosse", io chiudo gli occhi e parto per il mio viaggio, un viaggio meraviglioso che non so spiegare, che sconfigge tutto, i problemi, e distacca dalla realtà. Sono felice, Luca, felice di me stessa, anche se c'è da lavorare ancora. Non è un arrivo ma una partenza”.
Trasuda gioia, Elisa, perché la sua è stata davvero una magnifica esperienza. Tre dei quattro premi per le categorie del contest (femminile, maschile, critica) non sono andate ai tanti Marchigiani in concorso. ma Michele Mobbili, bravissimo giovane di Petriolo, ha guadagnato il premio per l’originalità con il pezzo “Io Pippo” (vedi il video in fondo alla pagina).
“E poi ho rincorso Vessicchio come le quindicenni rincorrebbero Justin Bieber” ride Elisa, a sottolineare la leggerezza di fondo con cui ha vissuto questa bella esperienza. C’è un futuro? Certamente. Elisa è determinata ad andare avanti. E noi le auguriamo un futuro radioso.

Luca Craia


domenica 12 febbraio 2017

Montegranaro in TV grazie a Marcucci. Ma di altre cose non si parla mai


Stamattina una mia carissima amica mi ha mandato un messaggio per dirmi di guardare Rai 3 perché si parlava di Montegranaro. Su Geo c’era il nostro maestro artigiano, vanto cittadino, Doriano Marcucci, bravissimo calzolaio che porta alto il nome del nostro paese nel mondo e un pizzico di orgoglio l’ho provato perché sentir parlar bene del tuo paese fa sempre piacere. Ma poi ho pensato: Montegranaro non ha solo Doriano, anche se bravissimo. Montegranaro ha molto da offrire, molto di cui parlare. Perché quelle rare volte che si parla di noi, si parla solo di scarpe o di pallacanestro? È una domanda che chi amministra cultura e turismo dovrebbe porsi. Chissà se lo fa.
                                      
Luca Craia