lunedì 26 ottobre 2015

Nuovo regolamento per le “Consulte di Quartiere”. E’ L’AMORE PER LE ASSOCIAZIONI CHE CI MUOVE. NON SIETE D’ACCORDO. PARLIAMONE!



Ricevo e pubblico integralmente dal Movimento 5 Stelle Montegranaro.

Leggendo l’intervento di Luca, caro amico di vecchie battaglie associative, avvertiamo due sentimenti: il primo la soddisfazione di vedere cittadini discutere sui temi che noi, solo noi, abbiamo portato alla ribalta. Il secondo la difficoltà a volte (da parte di tutti) di essere propositivi e troppo spesso di essere critici a priori.
Scrivere un titolo del genere lo ritengo tendenzioso. Luca è un ottimo blogger e sa come attirare i suoi lettori… soprattutto in un territorio dove si mangiano scarpe… e associazionismo. Notiamo che ultimamente nel suo blog si rimarcano principalmente gli errori dell’amministrazione e del nostro gruppo (a volte con ottima e rara intuizione rispetto a redazioni giornalistiche servili e per nulla precise) e si sorvola troppo spesso su certi atteggiamenti, silenzi e responsabilità pregresse di parte Gastoniana. Basta dare uno sguardo veloce agli articoli degli ultimi mesi. Attaccare e ingigantire certe questioni (a volte, Luca permetticelo, con un filo di cattiveria di troppo e a volte basandoti su fonti non attendibilissime vedi la questione Bando Rifiuti) per poi, con cadenza quasi scientifica, colpire maggioranza e 5 stelle ammettono un ottimo rapporto con la minoranza di Viviamo Montegranaro, legittima e direi giustificabilissima. Ne prendiamo semplicemente atto. Da parte nostra nemmeno lontanamente l’idea di essere compagni di questa maggioranza. Solo la voglia di collaborare su progetti comuni. Ma si sa… se i 5 stelle collaborano… sono come tutti gli altri politici, non c’è nulla di nuovo nella loro politica, viceversa se fanno opposizione intransigente e becera …. non sanno governare e non hanno voglia di fare nulla, solo urla e schiamazzi. Critiche classiche e direi scontate, lontane anni luce dai principi che ci muovono.
Entrando nel merito. La scelta di non avere eletti associativi nelle consulte parte da due presupposti: 1 non avere doppi incarichi che impediscono di far bene il proprio lavoro 2 eliminare ogni ombra di possibile accusa di strumentalizzazione delle consulte. Poi ancora, se qualcuno avesse la briga di approfondire, scoprirebbe che il comitato eletto, ha solo funzioni amministrative e di rappresentanza. Mentre nell'assemblea di quartiere le associazioni rientrano a pieno titolo (alla grande direi), assemblea che con questo regolamento è il vero organo decisionale (se lo approvano così!!! Ci credete voi?). Ora, se le associazioni fanno parte viva e vegeta dell’assemblea (addirittura possono partecipare contemporaneamente a tutte e cinque le consulte vista la dimensione extra-quartiere) e quindi possono votare, proporre, dare idee… come si fa a dire AI CINQUE STELLE NON PIACCIONO LE ASSOCIAZIONI? Il problema è non essere nel comitato eletto? Non essere in prima fila? E’ un errore evitare che il presidente di consulta sia contemporaneamente presidente... che ne so… dell’associazione montegranarese dei paracadutisti quando la stessa associazione all’interno della consulta ha il potere di proporre idee su nuovi campi di atterraggio per paracaduti? Benissimo… parliamone con estremo piacere!
Sono felice che a Montegranaro il Blog APERONZA possa dire sempre la sua senza filtri. E’ una vera possibilità democratica per nulla scontata di questi tempi. Rispettiamo davvero tutti i pareri e siamo disposti ad accogliere le critiche. Crediamo sia questo il nostro ruolo. Sempre però nel rispetto del SERVIZIO altrui e nel solco della verità. Permetteteci quindi di affermare con forza che dire che non amiamo le associazioni è davvero un enorme errore di lettura tra le righe. Tu pensa… l’avevamo ideata per tenerle a riparo dalle critiche di monopolizzazione! Per evitare che qualche degenerato presidente del futuro sguazzi nel conflitto di interesse. Per preservarle!
Ma ci mancherebbe che non siamo aperti ai miglioramenti. Non siamo mica il sindaco… che “si porta via il pallone?” Anzi… avevamo già intenzione (e oggi ancora di più) di convocare un assemblea pubblica (sia per questo tema che per il regolamento sul baratto amministrativo) per spiegare, migliorare, modificare (in meglio) questi regolamenti così da dare un respiro pubblico a questa proposta che noi, e solo noi, stiamo presentando alla maggioranza. Fa davvero piacere tutto questo interesse per chi svolge il “servizio politico” come noi. Verrà fuori certamente un ottimo lavoro. Se però c’è tanto spirito di critica quanto voglia di dialogare!!! Luca, lettori di APERONZA, Cittadini… venite? Darete il vostro contributo? Ci state a questa sfida? Grazie dell'opportunità.

domenica 25 ottobre 2015

Banda salvata dagli Amici (della Musica)?



Bella notizia quella che apprendiamo dal Carlino stamattina: il ricavato del concerto di Francesco Di Rosa per la riapertura del Teatro La Perna sarà devoluto alla Banda Omero Ruggieri. Mi sono occupato, negli ultimi giorni, della questione Banda perché il Presidente Sandra Conti sta battendo cassa, in maniera fin qui inefficace, a destra e a manca per cercare di raggranellare qualche soldo per mantenere in piedi questa bella realtà della quale tutti si beano ma alla quale nessuno sembra essere disposto a dare aiuto. E la Banda, senza soldi, muore.
Dopo il primo articolo apparso sull’Ape il Sindaco si è affrettato a “donare” 1000 Euretti etti etti alla Banda alla quale, fino a ieri, aveva persino chiesto l’affitto della sede. E con 1000 Euro si fa davvero poco ma… piuttosto che niente… Poi, pochi giorni fa, evidenziavo come gli Amici della Musica, che pure di vantano, nel coro dei benemeriti della Banda, di averla sostenuta (con soldi pubblici, però), non è che, dopo la prima elargizione, si siano tanto applicati per tutelare questa creatura che credono loro. Eppure si vantano di avere un consigliere in Direttivo che rappresenti la loro associazione in sede alla Banda (strano però, lo Statuto l’ho scritto io e, se ben ricordo, non se ne parla). Ora, finalmente, trovano un po’ di coraggio e dedicano un concerto e il suo incasso al sodalizio dei giovani musicisti montegranaresi. Meglio tardi che mai.
Credo, però, che la Banda Omero Ruggieri, sia a un bivio: o cresce o muore. E per crescere deve liberarsi di tante zavorre, tra le quali ci sono anche gli Amici della Musica che la ritengono una specie di feudo. Da fondatore, socio e genitore di ragazzi che ci suonano, la cosa non mi piace affatto. È, ora che la Banda acquisti forza e indipendenza, e può farlo solo se riesce a far passare in paese il concetto che siamo di fronte a un grande patrimonio comune. In questo l’attuale direttivo, dal quale mi sono dimesso due anni fa, ha totalmente fallito, così come ha fallito nella ricerca di fondi. Penso che sia ora di ripensare la strategia e se questo richiede un radicale cambiamento nei vertici, lo si faccia per il bene della Banda stessa. Chi non è riuscito nell’intento faccia un passo indietro e dimostri il vero attaccamento al progetto.

Luca Craia

Beverati scaricato?



C’è una cosa (forse più di una) che stride nella storia brutta delle dichiarazioni di Beverati. Si, in effetti più d’una. Cominciamo dalla prima: i Cinquestelle fanno il diavolo a quattro ponendo la questione, minacciando (vivadio) esposti alla magistratura competente e mettendo, forse, in seria difficoltà la maggioranza. Però si incontrano e trattano amabilmente con Roberto Basso, assessore all’ambiente, e Paolo Gaudenzi, capogruppo tuttofare, su baratto amministrativo e consulte di quartiere. Suona strano: come fa l’amministrazione più bellicosa e permalosa della storia a trattare con chi ha aperto una delle falle più vistose dal suo insediamento a oggi? Strano.
Ancora più strano l’intervento odierno sulla stampa amica (tutta) di Beverati che si arrampica sugli specchi senza neanche avere ventose adeguate. Però lo fa in solitaria. Ora, viste le accuse gravissime mosse verso l’assessore a non si sa bene cosa, ci si sarebbe aspettata una levata di scudi della maggioranza, un intervento del Sindaco a difesa del suo fido assessore, una conferenza stampa della maggioranza intera a difesa della povera vittima dei cattivissimi grillini. Invece Beverati parla da solo, inventa macchinazioni, video manipolati (il video pubblicato dai 5Stelle non ha interruzioni) e una sorta di complotto alle sue spalle.
Forse ha ragione Beverati: c’è un complotto, una congiura. Ma non dei Cinque Stelle, bensì dei suoi. Del resto il succitato Gaudenzi cerca una collocazione istituzionale rimpallando sul quadro politico come una pallina da flipper ormai da mesi (ultima, la farsa della nomina nel consiglio di amministrazione della Farmacia Comunale). Ha tutta l’aria di essere una bella occasione, forse anche opportunamente propiziata, per il gruppo di Ubaldi di guadagnare ulteriore spazio in maggioranza. Beverati sembra essere stato scaricato dai suoi, in balia di se stesso e delle onde da lui stesso provocate, in mezzo a una tempesta perfetta galleggiando su un salvagente a paperetta. Intanto, forse, Ubaldi se la ride e sogna un sogno concretizzabile: il suo fido Gaudenzi assessore. E questo sarebbe il trionfo dell’ultradestra in mezzo a una amministrazione sedicente di sinistra. Con tutta la disistima che ho per il vicesindaco, nel caso riuscisse bisognerebbe riconoscere che ha fatto un capolavoro.

Luca Craia