venerdì 7 agosto 2015

Pioggia di segnalazioni su Montegranaro. Forse qualcosa non va.



Una vera pioggia di segnalazioni arriva su L’Ape Ronza in questi ultimi giorni pre-ferie. Sono segnalazioni di degrado urbano, di incuria, di abbandono. Arrivano da più parti di Montegranaro, spesso corredate di foto (pubblicate sulla pagina Facebook), altre volte solo indicando luoghi vittime della sciatteria. Sono segnalazioni vere che arrivano da cittadini veri, non da amici compiacenti o da persone con le quali, che so, si è stati in lista insieme. Sono il segnale che a Montegranaro c’è qualcosa che non va e che la gente, tanta gente, comincia a essere stufa e lo dice chiaramente nonostante le intimidazioni mediatiche che spesso chi si espone deve subire. E i nostri amministratori, invece di prenderne atto e farne tesoro (perché un cittadino che segnala una situazione di disagio non è un problema ma è qualcuno che il problema lo vuole risolvere), si arrabbiano e sbraitano. E questo non fa sperare bene. Per niente.

Luca Craia

Informatori, squadroni e gogne. E la democrazia torna al medioevo.



Tocca stare attenti se non si è d’accordo col Vicesindaco. Egli è uomo potente e dispone di una folta schiera di informatori (parole testuali). Per cui accade che, se il cittadino è in disaccordo col suo amministratore (si badi bene, se dico suo intendo suo, anche se non l’ha votato: il vicesindaco, una volta eletto, è il vicesindaco di tutti) rischia di essere severamente e pesantemente redarguito in pubblico dallo stesso.
E questo nella migliore delle ipotesi. Se il disaccordo è insanabile si potrebbe trovare pubblicate su Facebook foto che, almeno nelle intenzioni di chi le pubblica, potrebbero imbarazzare il malcapitato contestatore (anche se, a volte, imbarazzano di più chi le pubblica, ammesso che capisca quello che sta facendo). Gli aiutanti del vicesindaco sono ben attrezzati di macchine fotografiche e computer, coi quali potrebbero anche riuscire a indagare e svelare identità segrete di qualche sventurato che avesse voluto tenere la sua in riserbo. Beh, non provateci, perché la squadra speciale del vicesindaco vi scoprirà senza indugio e pubblicherà i vostri dati immantinente su Facebook in barba a ogni rispetto della privacy.
Sono uomini ben addestrati, provengono da Università Europee, dal Belgio, persino dal Canada. Non usano i loro veri nomi perché loro può. Tanto chi può disporre di una squadra di informatori così efficienti come quelli del vicesindaco? E tutto questo a che serve? Beh, mi pare chiaro: chi si facesse venire il guizzo, la briga, anche solo una vaga tentazione di esternare un seppur minimo disaccordo con l’uomo con la riga in mezzo ci pensi bene: la pubblica gogna mediatica, sponsorizzata dal Comune come nei bei tempi andati, quando si esponeva il condannato davanti alle porte del pubblico palazzo, è sempre lì pronta. Ad accompagnarvi nel vostro percorso e a sottoporvi al pubblico ludibrio ci sarà lui in persona supportato dal suo squadrone, tutti muniti di macchina fotografica e collegati in rete. Per cui state al vostro posto! Sfigati! (Sempre parole testuali).

Luca Craia

giovedì 6 agosto 2015

Fontana di San Liborio: la finta disponibilità



Si fa fatica a non occuparsi di certi personaggi anche quando si fa il proposito di lasciarli lì, a bollire nel loro brodo. Si fa fatica perché quando l’approssimazione è tanto macroscopica, non si può non vederla e farla vedere anche agli altri, altrimenti questo blog non avrebbe ragione di esistere. Così stamattina rimango a bocca aperta davanti a quanto affermato dal vicesindaco facente tanto spesso funzione di Sindaco riguardo la questione sollevata nei giorni scorsi da un cittadino che si lamentava di infiltrazioni d’acqua nella sua abitazione a causa dell’adiacente fontana del piazzale della chiesa di San Liborio.
Il buon Ubaldi di dice disponibile a incontrare il cittadino ma afferma che non sa dare una risposta immediata in quanto non conosce la questione, deve parlare coi tecnici. Però asserisce anche che il suddetto cittadino, della questione, glie ne aveva già parlato un anno fa. Allora perché, in un anno, il vicesindaco non ha parlato coi tecnici, non si è informato e non si è reso realmente disponibile a risolvere il problema del cittadino medesimo? Ha avuto troppo da fare? Magari a scrivere insulti e improperi contro chi lo critica su Facebook?

Luca Craia