giovedì 21 dicembre 2017

Insicurezza ed excusatio non petita nel bilancio dell’Amministrazione Mancini. Il 2018 anno cruciale.



Non sono uno psicologo ma sono abituato a trattare con la gente e a cercare di capire il loro stato d’animo. Per questo non credo di sbagliare se vedo insicurezza nelle parole di Sindaco e Assessori del Comune di Montegranaro pronunciate ieri nella tradizionale conferenza stampa e riportate doviziosamente, oltre che dai notiziari, dalla stessa pagina Facebook ufficiale dell’Ente. Sono parole che tendono a giustificare oltre che a celebrare il proprio operato, e se la seconda è cosa naturale da parte di chi fa politica, la prima fa pensare che non tutto sia andato come doveva andare. E questo lo intuiamo anche dalle condizioni in cui versa il paese.
Si dicono bravi da soli, i nostri amministratori, e lo fanno con grande enfasi, un’enfasi esagerata. Si dice che parlano i fatti ma poi questi fatti vengono illuminati a giorno con riflettori verbali che ne evidenziano i lati positivi soltanto. Si indica la realizzazione del nuovo marciapiedone come una grande vittoria ma non si parla dei tanti problemi che pure ci sono e dell’iter che tutto è stato meno che partecipato, come invece di vorrebbe far credere.
Si parla di crisi e di come il Comune si stia muovendo, ma non si forniscono dati reali su un comparto che è sempre più in difficoltà e non si parla di obiettivi centrati o da centrare. In realtà sappiamo tutti che in questo campo il Comune può fare ben poco e sappiamo anche che nemmeno quel poco è stato fatto, mentre si sono prese iniziative di facciata, buone per andare sul giornale ma che nessun effetto positivo hanno prodotto per il comparto che è sempre stato linfa vitale per Montegranaro e che oggi rischia di scomparire.
Si parla di iniziative sociali, che poi sono quelle che ci sono sempre state, magari anche un po’ ridotte, ma non si parla di operai e cassaintegrati che faticano a trovare lavoro, di un commercio che langue, di un indice demografico in calo e di tante promesse disattese, come il baratto amministrativo che ha riempito tante bocche per poi rimanere lettera morta per anni nonostante l’approvazione del Consiglio Comunale.
Si parla di scuole e di soldi piovuti dal cielo ma non si parla di studi di vulnerabilità mai fatti e che ancora sembrano lontani a venire, di disagi per i ragazzi e per i genitori e di rischi concreti che chi va a scuola a Montegranaro corre per edifici tutt’altro che a norma.
Un’autocelebrazione pompata al massimo, insomma, che nasconde una forte insicurezza e forse la certezza di non aver fatto tutto bene come si vuole far credere, insicurezza che si evidenzia soprattutto quando ci si difende senza accusa, in una excusatio non petita macroscopica, spiegando i disservizi con la solita solfa della carenza di personale. Il personale è carente, lo era prima e lo sarà probabilmente anche in futuro, era cosa nota. E il confronto continuo e incessante con la passata amministrazione, come se la campagna elettorale non sia mai finita ora che sta per iniziarne una nuova, è la ciliegina sulla torta.
Un altro anno e qualche mese di questa consiliatura, e poi si rivoterà. Il 2018 sarà l’anno in cui l’Amministrazione Mancini sparerà le cartucce più pesanti, con l’aiuto della Regione che ha elargito un bel po’ di soldi per finanziare, più che le opere, il giornalino elettorale che le evidenzierà. Sarà un anno importante, per Montegranaro, un anno che lascerà il segno nel bene o nel male, come ogni ultimo anno di amministrazione per le tante giunte che si sono susseguite, almeno quelle che sono riuscite ad arrivarci. Speriamo bene.

Luca Craia