martedì 5 dicembre 2017

Antenne: ancora niente piano e nessun segnale, a parte quello telefonico. Riparte la petizione.

Attendiamo il piano antenne da anni, a Montegranaro, da quando la proposta di redigerlo da parte del Movimento 5 Stelle fu accolta dal Consiglio Comunale. Da quel momento il nulla, nonostante nel frattempo ci sia stato il clamoroso caso dell’antennona di San Liborio, per la soluzione del quale l’Amministrazione Comunale si continua ad attribuire erroneamente il merito ma in seguito al quale non ha fatto praticamente nulla perché un caso analogo potesse verificarsi di nuovo. 
Dopo che, la scorsa estate, da queste pagine e con la collaborazione fattiva di Simona Pelosi, partì l’iniziativa di una raccolta firme per sollecitare interventi quanto meno di chiarezza sul livello di emissioni delle apparecchiature presenti sul territorio comunale, chiedendo appunto la pubblicazione dei dati relativi ai livelli di emissioni delle antenne, con particolare riferimento a quelle sulla torre dell’Acquedotto, il Comune rispose, anche se non direttamente a me o alla signora Pelosi, pubblicando il bando per affidare l’incarico di redigere il tanto sospirato piano antenne.
Come conseguenza immediata ritirammo la raccolta firme, fiduciosi in una rapida concretizzazione dell’impegno in qualche modo preso dall’Amministrazione Comunale. Solo che, a dicembre, ancora non si è fatto nulla, ma proprio nulla. Al di là della potenziale pericolosità delle onde elettromagnetiche emesse da questi apparecchi, della cui cosa non possiamo essere sicuri in quanto, appunto, nessuno ha mai pubblicato un dato che possa tranquillizzare i cittadini, rimane il comportamento poco limpido e poco attento dell’Amministrazione Comunale e, in particolare, dell’Assessorato all’Ambiente che, ancora una volta, si dimostra piuttosto distratto sulle questioni che lo competono direttamente.
A questo punto credo sarà necessario riprendere la raccolta firme, non tanto perché si possa ottenere qualcosa di concreto in questo modo, quanto perché, almeno, potremo documentare la reale preoccupazione dei cittadini relativamente a una questione che coinvolge la loro salute e di cui chi amministra sembra, invece, poco impensierito.

Luca Craia