venerdì 20 ottobre 2017

L’Informagiovani vi insegna a cucinare. Ma servirebbe anche imparare come prendere contributi per aprire un’attività.




Siamo il Paese dei cuochi. Accendi la televisione generalista e otto canali su dieci ti mostrano gente che cucina. La cucina piace, è rilassante, piacevole, accattivante e rende simpatici. Lo ha capito bene anche l’Informagiovani di Montegranaro che organizza ben due corsi di cucina, uno vegetariano e l’atro orientale, il cui costo di iscrizione dovrebbe essere di 35 Euro. Nemmeno cari. Non è però chiaro se i corsi rilascino qualche tipo di attestato professionale.
Il punto, però, è che l’Informagiovani, fermo restando che corsi di cucina o simili siano carini e magari abbiano anche una qualche utilità, dovrebbe svolgere anche qualche altra funzione più a sostegno del lavoro dei giovani, per esempio potrebbe aprire uno sportello che aiuti i giovani a crearsi un’attività propria o a orientarsi nel mondo del lavoro, particolarmente in un momento difficile come questo. Francamente non so se lo facciano, perché i giornali non ne parlano. Ma i comunicati sui corsi di cucina fioccano.

Luca Craia