venerdì 13 ottobre 2017

Antiterrorismo a San Serafino. E abbiamo davvero perso. Abusivi benvenuti. E si spazzola durante la processione.



Vedere le strade di Montegranaro chiuse da autobus messi di traverso è una cosa tristissima. Però era necessario e obbligatorio per adempiere alle nuove normative antiterrorismo. Le direttrici principali che conducevano alla fiera svoltasi ieri per la festa di San Serafino erano sbarrate dagli autobus urbani messi in modo da impedire un eventuale attacco con mezzi pesanti, quelli che vanno tanto di moda oggi per massacrare gli infedeli occidentali. Una misura drastica ed estremamente limitativa della nostra libertà. Basti pensare che uscire in macchina dal centro storico era impresa estremamente difficoltosa, per quanto ci fossero gli autisti degli autobus pronti a spostare i mezzi per agevolare il passaggio di eventuali soccorsi. E tutto questo fa pensare a quanto siano vacue le parole di tanti politici che ci hanno sempre assicurato che non ci lasceremo intimidire e che la paura non vincerà. La paura ha già vinto.
Triste anche vedere la presenza di tanti ambulanti abusivi nel percorso della fiera. Ragazzotti di colore hanno spaso tranquillamente la loro merce a terra e hanno mercanteggiato per tutto il giorno sostanzialmente indisturbati, pronti a raccogliere tutto in un nanosecondo se avvistavano una divisa. A sera, verificato che le divise erano passate più di una volta senza colpo ferire, nemmeno si preoccupavano più. Hanno anche fatto buoni affari, a quanto pare, con la loro merce contraffatta venduta, ovviamente, completamente a nero. Ma noi, si sa, siamo tolleranti e se ci lamentiamo diventiamo razzisti e xenofobi. Pace.
Carina anche la spazzolatrice che puliva largo Conti mentre in piazza San Serafino, appena arrivata la processione, si concludevano le celebrazioni religiose.
Comunque è andato tutto bene, una bella giornata di sole e tanta gente, anche se non mi pare di aver visto le folle oceaniche e gli assalti alle bancarelle che leggo sui giornali. Archiviamo così anche questa edizione della festa con un pizzico di nostalgia per tempi neanche troppo lontani, quando non avevamo paura dei terroristi, quando i piazzisti erano tutti regolari e magari c’era un po’ più di rispetto anche per il Santo.

Luca Craia