giovedì 14 settembre 2017

Le scaramucce della Sindaca Mancini mentre il paese va in pezzi. La scuola che crolla insieme al paese.



Cos’è la scuola? Certo, è il momento educativo principale, forse dopo la famiglia, è il luogo in cui si apprende e si impara, dove si cresce, dove si formano i cittadini di domani. Ma la scuola è anche l’embrione in cui si forma la comunità cittadina, dove l’individuo comincia ad allacciare i rapporti sociali che porterà avanti nella sua esistenza, quei rapporti sociali su cui si fonda un paese. In un paese dove la scuola non funziona c’è un problema molto serio. Questo è quello che sta accadendo a Montegranaro.
Il paese è sfilacciato, con una politica che sta massacrandone il cuore, il centro, ma anche il tessuto sociale, minando i rapporti, mettendo la gente l’una contro l’altra, amplificando le divisioni e creandone di nuove. La scuola riflette questo stato di cose in maniera diretta, e il cambio della dirigenza non ha fatto altro che agevolare questo processo in direzione negativa, dando spazio all’ingerenza politica e coniugandola con un sostanziale disinteresse per i riflessi sociali della scuola stessa e con uno scarso coraggio nelle scelte.
La scuola ha abdicato culturalmente nei confronti delle pressioni mediatiche, cedendo e rinunciando al proprio ruolo centrale nell’integrazione culturale e sociale. Non si prendono iniziative, i progetti languono e vengono affidati sulla base di presupposti diversi dalla didattica, addirittura non si fanno più le tradizionali e corali esibizioni di Natale e fine anno. La qualità didattica sta scendendo e se ne stanno accorgendo anche i Montegranaresi che iniziano a iscrivere i propri figli altrove, a Casette d’Ete o a Torre San Patrizio.
In questo quadro si inserisce la decisione del Comune di Monte San Pietrangeli di uscire dall’ISC. Una decisione dettata sicuramente anche dalle pesanti ingerenze registrate in passato del nostro Sindaco presso la scuola, oltre che dalla situazione dipinta sopra. Il teatrino messo in scena sui giornali, a colpi dei soliti comunicati stampa, dal nostro primo cittadino diventa stucchevole e irritante, perché, ancora una volta, non prende atto della situazione e, quindi, non si pone nella condizione di rimediare. E non rimediare a una scuola che declina verso il basso in un paese che sta declinando nella stessa direzione in molti suoi aspetti sociali ed economici equivale ad aggiungere danni ai danni. Questo quinquennio firmato Ediana Mancini lascerà sicuramente un segno indelebile nella storia di Montegranaro, producendo effetti negativi lunghi da sanare se non addirittura insanabili.

Luca Craia