venerdì 25 agosto 2017

Una disputa tra “carolingi” e oppositori a Montegranaro.



È nata quasi per caso ma si sta concretizzando e molto probabilmente si farà: una disputa dialettica tra i sostenitori della teoria di Aquisgrana in Val di Chienti e i loro avversari. L’idea è nata durante una discussione relativa al nuovo lavoro letterario del Presidente dell’Associazione San Claudio, Alberto Morresi, nella quale si è aperta una polemica tra i sostenitori delle teorie esposte da Morresi e alcuni studiosi che, invece, le ritengono piuttosto fantasiose.
La discussione, come spesso accade in questi frangenti, si è allargata coinvolgendo l’intero costrutto sull’Aquisgrana nostrana e le posizioni generate dagli studi di don Giovanni Carnevale. In particolare due studiosi di storia locale, Cipriano Cipriani e Augusto Andreoli, hanno contestato, a tratti in modo piuttosto acceso, diverse asserzioni dei cosiddetti “carolingi”.  Al che la mia proposta è stata di creare un’occasione di approfondimento per le posizioni organizzando una vera e propria eristica tra le due fazioni per cercare di analizzare entrambe le posizioni e capire chi abbia torto e chi ragione o, comunque, avere l’occasione per farsi un’idea ascoltando più campane.
L’idea è stata accolta con entusiasmo da entrambi i lati del campo di battaglia e mi è stato chiesto di muovermi per organizzare l’evento in campo neutro a Montegranaro, città che è già stata teatro di numerosi incontri e dibattiti sul tema, ultimo dei quali il convegno nazionale, onorato dalla presenza dello stesso don Giovani Carnevale, organizzato da me e Alvise Manni due anni fa.  Lo stesso Manni curerà l’organizzazione teorica della disputa, concordando con le parti i temi da trattare, mentre sarò io a occuparmi della logistica e dell’organizzazione pratica dell’incontro. Siamo ancora in fase embrionale ma l’idea è estremamente stimolante.
Mi fa anche piacere poter dare a Montegranaro questa ulteriore occasione di essere palcoscenico di un pezzo di storia della cultura locale perché, se riusciremo come spero a organizzare questo evento, sarà sicuramente un qualcosa di memorabile. Si pensa al tardo autunno, sperando di poter utilizzare di nuovo l’oratorio di San Giovanni Battista.

Luca Craia