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venerdì 28 ottobre 2016

Il mio pianto per Visso


Visso è un po' casa mia. È il luogo dell'anima, della quiete, della riflessione. Il posto dove andare d'estate in cerca di pace e refrigerio, la base delle mie incursioni in Val Nerina. Ci sono andato da sempre, piccolissimo con babbo e mamma, poi gli amici e infine da adulto con la famiglia, in cerca di mangiare buono, o di qualche pietra da ragionarci sopra. Babbo e mamma adoravano Visso, i suoi giardini, la sua piazza col mercato. Io ne ho fatto parte di casa mia, per gli stessi motivi, per le tagliatelle al cinghiale e perché da lì possiedi i Sibillini e tutto il romanico della Val Nerina. Visso è la chiave di volta della nostra montagna, la capitale dell'appennino.
Non riesco a non piangere vedendo Visso distrutta. Tutta la sequenza sismica degli ultimi mesi mi sta struggendo, nel coinvolgimento di sentimenti legati alle persone amiche. Ma Visso è una stanza di casa mia, quella in cui mi rifugio quando ho bisogno di me. Amo i Vissani, Umbri in terra di Marca, gente ruvida e adorabile. Ce la farete, ce la faremo. Visso è la capitale della Val Nerina. Le capitali non muoiono. Mai.

Luca Craia
 

sabato 15 ottobre 2016

Torre del Municipio. Finalmente la messa in sicurezza



A quasi due mesi dal sisma, finalmente si mette mano alla torre del Municipio. La torretta campanaria, posta sul tetto del Palazzo Comunale di Montegranaro, era stata fortemente lesionata dal terremoto del 24 agosto ma, nonostante la consapevolezza della sua pericolosità, anche e soprattutto grazie alla segnalazione di Dino Pesci, nulla si è fatto fino a oggi per evitare che crolli. Finalmente lunedì prossimo inizieranno i lavori per la messa in sicurezza del manufatto. I lavori dovrebbero durare fino al 29 ottobre prossimo e pare consistano nell’imbragatura della struttura con apposite fasce di contenimento. È solo un opera provvisoria in attesa di interventi più seri e duraturi ma dovrebbe scongiurare il crollo della torretta e i conseguenti pericoli per i cittadini.
Quello che è sconcertante è che, fino a lunedì, sarà possibile camminare sotto il municipio, col rischio che la torre ci crolli addosso. E questo avviene sin dal giorno del sisma. La torre è fortemente lesionate, gli archi delle monofore sono spaccati e la sua stabilità è seriamente compromessa. Ciononostante nulla si è fatto per quasi due mesi, mettendo in serio pericolo coloro che si fossero trovati a passare per piazza Mazzini nel malaugurato caso la struttura avesse ceduto. Meglio tardi che mai, tutto bene quel che finisce bene, tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Occhio.
Ah... per palazzo Francescani che si aspetta? 


Luca Craia

venerdì 7 ottobre 2016

Sopralluoghi edifici privati per danni da terremoto: domande entro il 15/10. Il Comune tace.



Il giorno 30 settembre scorso, una settimana fa, la Protezione Civile diramava una circolare ai Comuni per fissare il termine di scadenza per le domande di sopralluogo ad edifici privati per la verifica di danni derivanti dall’ultimo sisma. Tale termine è stabilito al 15 ottobre prossimo, tra una settimana esatta. Quindi chi ritenesse che la propria abitazione o altri stabili di proprietà abbiano subito danni dal terremoto si deve affrettare a fare domanda.
Il problema è che la domanda deve essere presentata presso il Comune di Montegranaro. Al contrario di molti altri comuni marchigiani,  per Montegranaro il modulo online non è reperibile (o forse c’è ma è ben nascosto nel sito), per cui si presume che bisogna andare di persona in Comune, alla faccia della digitalizzazione e della semplificazione. Comunque, ancora una volta, l’amministrazione comunale dimostra distanza dai reali bisogni dei cittadini non pubblicizzando in alcun modo la cosa. È un grave disservizio per il quale non trovo né giustificazioni né spiegazioni logiche.

Luca Craia