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lunedì 7 dicembre 2015

Sant’Ugo continua a fare il pieno



Ancora una domenica di lavoro e soddisfazione per i volontari di Arkeo che da anni promuovono il turismo a Montegranaro sfruttando tutti i canali possibili, dal web ai contatti con altre associazioni, riuscendo a portare tanta gente nel nostro paesino. Nel tempo Arkeo è riuscita a creare una fitta rete di contatti tramite la quale riesce a promuovere il territorio e i suoi beni più preziosi. Ieri, anche grazie a questi contatti, c’è stata un’affluenza enorme di persone per l’apertura mensile di Sant’Ugo, un flusso di visitatori che è iniziato con un’autentica fila all’apertura e non è mai cessato fino all’orario di chiusura.
È un risultato che premia l’impegno della nostra associazione che lavora a testa bassa su diversi settori, dallo studio archeologico del territorio alla sua promozione turistica passando per la creazione di eventi culturali di alto livello, e lo fa senza gravare sulla collettività e raccogliendo offerte libere da parte dei visitatori che vengono utilizzate per progetti di recupero e restauro, come l’impianto di illuminazione di Sant’Ugo e il restauro del suo Crocifisso. A gennaio si riapre Sant’Ugo e altri siti, come la cappellina di San Michele Arcangelo e San Pietro Apostolo. Sempre a gennaio si terrà il terzo seminario per aspiranti volontari, per il quale stiamo già raccogliendo le adesioni.

Luca Craia

mercoledì 2 settembre 2015

2500 Euro di comparsate sul giornale



È di stamattina l’ultima dichiarazione dell’assessore al turismo e al centro storico sul giornale. L’ultima di una serie di apparizioni che autolodano l’operato di Beverati & Co. ma che non dicono i fatti reali, ossia che è stata investita una cifra di 2500 euro sulla promozione turistica ma non ci sono stati né promozione né turismo. Duemilacinquecento euro di soldi dei cittadini per accompagnare gruppetti sparuti di visitatori, per la maggior parte nostri concittadini che, mi permetterete, non possono essere considerati turisti, alla scoperta di pezzetti sparsi di Montegranaro, perché il grosso del centro storico è vergognoso da mostrare. E quei pochi turisti reali che sono venuti hanno anche trovato la maggior parte dei ristoranti chiusi e nessuna informazione ufficiale sull’ospitalità. Duemilacinquecento euro di soldi dei cittadini che, però, hanno consentito un bel ritorno di immagine all’assessore, spesso ospite dei giornali dove spara cifre a caso.
Parla di gruppi di una ventina di visitatori per volta, nei sette appuntamenti curati dalla responsabile pro tempore della biblioteca comunale, mentre le poche foto diffuse (chissà perché così poche) mostrano gruppi molto più piccoli dove la maggior parte delle persone non sono turisti venuti da chissà dove (a meno che uno che venga da San Liborio non lo vogliamo considerare un turista, il che ci starebbe visto che San Liborio, ultimamente, non viene più curata come fosse parte integrante del paese – ma questo vale per molte altre zone di Montegranaro).
Nel calderone dei numeri sparati sul giornale Beverati mette di tutto: le iniziative culturali in piazza, belle e lodevoli, che hanno sì richiamato pubblico ma certamente non turisti dalla costa, e la cena in piazza, riuscitissima ma ad uso e consumo dei montegranaresi. Insomma, poco a che vedere col turismo. Mette fantomatici accordi con imprenditori eugubini i cui frutti, però, non si sono ancora visti,  e l’estate sta finendo, per citare i Righeira. Non ci spiega, l’assessore, a cosa sono serviti i duemilacinquecento euro stanziati per un turismo che non c’è stato.
Un grande successo? Delle due l’una: o l’assessore mente sapendo di mentire o non ha la più pallida idea di cosa sia il turismo. In entrambi i casi forse sarebbe meglio che si dedichi ad altro, a qualcosa di cui sia un po’ più competente e su cui abbia qualche idea sul da farsi.

Luca Craia

mercoledì 25 febbraio 2015

Perché Arkeo a Casette d’Ete? La nostra disponibilità per il bene comune del territorio.



Qualcuno me l’ha chiesto: ma che c’entrate voi, di Montegranaro, con la Basilica di Santa Croce? Con Casette d’Ete? La risposta è semplice: c’entriamo perché, se si vuole promuovere Montegranaro bisogna farlo in un contesto territoriale. Il nostro territorio è ricchissimo di attrattive culturali che potrebbero stimolare un notevole flusso turistico e una conseguente nuova economia di settore. Nessun paese, però, nemmeno Fermo, è in grado di formulare un’offerta appetibile per l’utente se lavora da solo, nessun paese possiede sufficienti siti culturali da diventare attrattiva in maniera autonoma. Noi lo diciamo da anni: occorre agire a livello territoriale, dimenticare i campanili e lavorare insieme.
È per sperimentare questo assioma che abbiamo proposto all’Associazione Santa Croce, con la quale già da tempo esiste un fitto scambio intellettuale, di organizzare la manifestazione di domenica scorsa, approfittando della Giornata della Guida Turistica. L’identità di vedute su questo tema da parte delle nostre due associazioni ha reso il compito di Sabina Salusti, che ha ideato e coordinato il progetto, molto più lieve. Abbiamo lavorato all’unisono e abbiamo incassato un importante risultato che, al di là dei numeri che pure sono più che lusinghieri, testimonia che avevamo ragione: se si lavora insieme la forza non raddoppia ma si moltiplica esponenzialmente. Figurarsi un lavoro corale di tutti coloro che operano nel settore: potremmo fare del territorio fermano-maceratese una nuova Toscana.
Leggo oggi sul giornale che anche Marca Fermana, finalmente, comincia a ragionare in questo senso. È una buona notizia, perché fino ad oggi le istituzioni si sono mosse in tutt’altra direzione. Ora, però, occorre quella dose di umiltà che chi lavora a livello istituzionale raramente ha: occorre confrontarsi e collaborare con chi già opera nel settore, siano essi enti, aziende o associazioni come nel nostro caso. Occorre sfruttare tutte le conoscenze acquisite, le esperienze e i sistemi.
A Montegranaro il Comune tende a sostituirsi a chi già opera da anni (leggi Arkeo) senza però coinvolgere tali realtà e utilizzarne l’esperienza e il know how. L’impressione, quasi certezza, è che si cerchi più visibilità che risultato. In questo modo si rischia di affossare il lavoro fin qui svolto con risultati anche ragguardevoli e ripartire da capo con un progetto che, già da ora, sembra poco convincente. Tutto ciò è, oltre che presuntuoso, estremamente pericoloso.
Al di là del pensiero politico, vorrei ribadire che conta il bene superiore del territorio. Per questo Arkeo è a disposizione del Comune di Montegranaro per elaborare progetti concreti basandosi sull’esistente. Lo siamo sempre stati, fin dall’inizio, ma fin’ora ci si è risposto picche. La nostra unica condizione è che ci venga moralmente riconosciuto il lavoro fin qui svolto e la capacità ampliamente dimostrata di convogliare pubblico a Montegranaro, pur con mezzi scarsi. Noi siamo disponibili. Fateci sapere.

Luca Craia

domenica 22 febbraio 2015

Santa Croce di domenica: l’unione fa la forza.



Francamente abbiamo superato le nostre aspettative: abbiamo smesso di contare i presenti all’apertura domenicale della Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti a 500 persone. Un flusso di gente in costante crescita per i tre appuntamenti con le visite guidate da Sabina Salusti, più tantissima gente giunta alla spicciolata. Il sito di Santa Croce preso letteralmente d’assalto da gente giunta da tutte le Marche, appassionati, esperti, curiosi, amanti delle cose belle. Un successo che riempie gli organizzatori e soprattutto me, Sabina Salusti e Manfredo Longi dell’orgoglio di chi sa di aver lasciato il segno, senza falsa modestia.
L’evento, voluto da Arkeo, Associazione Santa Croce, Piceno Guide, Magia e ideato da Sabina Salusti, oltre ad essere stato un momento di grande peso culturale sul territorio, serve da dimostrazione del fatto che il nostro patrimonio culturale, se opportunamente valorizzato e promosso, costituisce elemento di grande interesse e richiamo ed è un potenziale volano di un’economia basata sulla cultura e il turismo. Abbiamo anche dimostrato che, per realizzare un turismo di alto livello sono necessari impegno e dedizione ma anche un progetto chiaro. Abbiamo infine dimostrato che, per ottenere risultati, è necessario unire le forze e mettere il potenziale di ogni singola realtà che fa cultura e turismo in una rete comune sul territorio. La collaborazione sinergica tra le associazioni Arkeo e Santa Croce ha prodotto il grande successo di oggi che premia sia l’impegno che la capacità e l’umiltà di fondere conoscenze e competenze uscendo dal proprio ambito, dimenticando il campanile e unendo le forze.
Questo sarà senz’altro il punto di partenza di una collaborazione (che in realtà è già partita da tempo) che punta a valorizzare e promuovere il nostro territorio e a creare una economia basata sul turismo di qualità, sulla cultura e sulla storia dei luoghi magici che abbiamo la fortuna di abitare. Quando poi anche le istituzioni riusciranno a seguire il nostro esempio e a unirsi a noi in questo progetto allora saremo davvero sulla buona strada.

Luca Craia

domenica 29 giugno 2014

Arkeo: bilancio più che attivo per Veregra Street.




Tiriamo le somme dell’impegno di Arkeo per Veregra Street del 2014, un bilancio molto positivo che ha visto premiato il lavoro dei volontari dell’associazione culturale che hanno cercato di inserire in un contesto particolare come quello del festival iniziative finalizzate alla promozione turistica e all’approfondimento della conoscenza della storia e dei beni culturali del nostro territorio.
L’apertura della Chiesa di Sant’Ugo per cinque giorni ha dato la possibilità a centinaia di persone di ammirare questa meraviglia montegranarese. Un grande e incessante flusso di visitatori ogni sera con un picco nella serata finale che ha visto la “cripta” affollata fino a tarda notte. Sono state raccolte anche offerte importanti che verranno, come sempre, reinvestite in opere di restauro già in programma.
Molto buona anche la risposta alla proposta di tour pomeridiani della città. Ne sono stati fatti due nei due sabati compresi nel festival. Entrambi hanno visto una buona partecipazione, con visitatori montegranaresi e non accompagnati, come sempre, con professionalità dalla nostra Sabina Salusti.
Ora l’impegno continua con la restituzione del Crocifisso di Sant’Ugo restaurato che verrà riportato nella “cripta” sabato 19 luglio con una cerimonia sia religiosa che civile.

Luca Craia