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sabato 17 settembre 2016

Regolamento rifiuti: rischiamo le multe ma non conosciamo il regolamento.



Il 4 agosto scorso il Consiglio Comunale di Montegranaro ha approvato il Regolamento di Igiene Ambientale e di Gestione della Raccolta Differenziata, la legge che regola il nostro rapporto con i rifiuti, la loro differenziazione e il loro conferimento. In tale regolamento sono contenute le norme alle quali, come cittadini, dobbiamo attenerci per una corretta gestione dei rifiuti domestici e le sanzioni che ci possono essere applicate qualora non rispettassimo le norme in esso contenute. Il punto, però, è che nessuno di noi, eccetto i Consiglieri Comunali, conosce il contenuto del Regolamento né è possibile documentarsi perché non è reperibile da nessuna parte.
Ho cercato sul sito istituzionale del Comune di Montegranaro ma non esistono link che riportino al testo del regolamento. È strano, perché l’assessore Roberto Basso è uno che sa come maneggiare internet e social network. Quindi, volendo sapere come dovrei comportarmi e quali sanzioni rischio di vedermi applicate, probabilmente dovrei recarmi in Comune e chiedere lumi. Ma, mettiamo non avessi tempo, e in effetti non ne ho, corro il rischio di incorrere in una multa per un eventuale comportamento sbagliato anche se non per colpa ma per mancata conoscenza della norma.
Del resto gli stessi Consiglieri Comunali sono venuti in possesso di copia del regolamento solo poche ore prima della sua approvazione e hanno partecipato alla votazione su un testo che non hanno potuto conoscere preventivamente. Nulla di meraviglioso, quindi, il solito comportamento poco trasparente e poco rispettoso nei confronti del cittadino. E speriamo di non sbagliare nel buttare via i rifiuti.

Luca Craia

giovedì 26 marzo 2015

Il fiume Chienti e la menzogna sistematica


Foto scattata il 26/03/2015

Ci sono cascato anche io ieri, guardando le foto pubblicate sulla pagina Facebook del Comune di Montegranaro che riprendevano i lavori effettuati dalla Provincia di Fermo per mettere in sicurezza l’argine del fiume Chienti che stava portandosi via la strada. Ci sono cascato al punto che ho pubblicato sulla pagina de L’ape Ronza una foto di quelle messo online dal Comune complimentandomi con la Provincia. I complimenti erano dovuti alla celerità dell’intervento e, per questo, restano. Ma oggi, che sono passato in loco e ho visto che  i lavori, in realtà effettuati la scorsa settimana e non ieri, sono già stati totalmente inficiati dalla furia del fiume che sta continuando ad avanzare verso la strada, sono più forti le mie perplessità.
Foto scattata il 26/02/2015 
Primo motivo di disturbo è il fatto che venga spacciato un intervento della Provincia come fosse effettuato dal Comune. Intendiamoci: c’è scritto che a intervenire è la provincia, ma l’impressione superficiale è che sia opera del Comune. E, comunque, perché dare risalto a opere non proprie?
Secondo e più grave motivo di perplessità è il fatto che, mentre il fiume sta divorando la strada, si pubblicano foto antecedenti per far vedere che è tutto a posto. Non si capisce il motivo. Fretta? Voglia di propagandarsi? Eccesso di zelo?
Guadagnarsi e mantenere la fiducia del cittadino dovrebbe essere la priorità del buon politico. In questo modo la fiducia se ne va solo per la furia di apparire, sia sul giornale che sui social. Non è la prima volta che si raccontano frottole o si lasciano intendere cose diverse dalla realtà. Io ci starei più attento.

Luca Craia

sabato 15 novembre 2014

Grotte, Arkeo e Speleo Cai – in preparazione i risultati della mappatura



È ormai in fase conclusiva il lavoro di mappatura degli ipogei montegranaresi portato avanti ormai da quattro anni da Arkeo, Gruppo Cavità Artificiali del CAI di Fermo e Il Labirinto. Le cavità più importanti sono state rilevate, studiate, catalogate (fatta eccezione per due ipogei di cui stiamo ancora cercando l’accesso).
Ora si apre la fase due che prevede l’organizzazione dei dati raccolti per poi giungere alla pubblicazione degli stessi. Stiamo già lavorando alla stesura di un testo destinato alla stampa, a firma di Massimo Spagnoli per la parte speleologica, Dino Gazzani per la parte geologica e tecnica e Luca Craia per quella storica con la fondamentale consulenza di Simone Perticarini. Nel testo saranno riportati tutti i risultati dello studio effettuato sotto ogni punto di vista, con schede tecniche e storiche esaustive e un ricco corredo fotografico.
Possiamo a questo punto affermare che Montegranaro è dotata di un sistema di cavità artificiali complesso e notevole, di origine medievale, che presenta interessantissime tracce storiche. Questo sistema è parzialmente apribile al pubblico e può essere utilizzato sia turisticamente che come struttura espositiva con investimenti relativamente bassi. Tutti i dettagli saranno presenti nella pubblicazione che stiamo allestendo e che stimiamo possa essere pronta per la prossima primavera.

Luca Craia

giovedì 11 settembre 2014

L’Università di Chieti studia Sant’Ugo



Abbiamo ricevuto oggi in Sant’Ugo una delegazione dell’Università di Chieti, Lettere Arti e Scienze Sociali, venuta ad effettuare uno studio sull’architettura e sugli affreschi contenuti nella chiesa, costituita dal dottor Marco D’Attanasio, ricercatore di Storia dell’Arte e di Storia dell’Arte Medievale, e dal professor Alessandro Tomei, ordinario di Storia dell’Arte Medievale, esimio studioso e autore di numerose pubblicazioni tra le quali ricordiamo “Materia e colore nella scultura lignea medievale” e “I pannelli dell’Apocalisse di Stoccarda e altre visioni angioine”.
I due studiosi stanno conducendo un lavoro sugli affreschi medievali nell’area marchigiana-abruzzese, incentrato, appunto, sul ciclo più antico di Sant’Ugo che porterà presto ad una specifica pubblicazione per mano di Marco D’Attanasio. Nel corso del sopralluogo hanno approfondito la conoscenza degli antichi dipinti, procurandosi ingente materiale fotografico che servirà anche per future consulenze anche da un punto di vista paleografico per via delle interessantissime iscrizioni presenti negli affreschi.
La collaborazione tra gli studiosi e l’Associazione Arkeo è partita da tempo, con scambio frequente e continuo di informazioni, ed è motivo di orgoglio aver intessuto legami culturali di questo livello che servono a conoscere e far conoscere Montegranaro da un punto di vista culturale, vista l’enorme importanza storica e artistica che la stessa Sant’Ugo ricopre, testimoniata anche oggi dai due studiosi che abbiamo accompagnato e coadiuvato.

Luca Craia