venerdì 23 febbraio 2018

Voterò col naso turato, come sempre, ma voterò un candidato del territorio: Mauro Lucentini.



Non ho mai votato Lega in vita mia. In realtà non ho mai votato a destra. Sono stato un accanito oppositore di Berlusconi da sempre e continuo a pensare che il berlusconismo sia stato un male assoluto per l’Italia, un male ancora presente e impersonato da quello che dovrebbe essere l’antesignano, Matteo Renzi. In quanto alla Lega vi racconto un aneddoto: una volta avevo un cane, Billo, a cui avevo insegnato a ringhiare ogni volta appariva Bossi in televisione. Billo abbaiava, ringhiava, saltava contro lo schermo e faceva il giro intorno al mobiletto per cercare le terga del padano.
La Lega di Bossi mi faceva arrabbiare, per i toni truci e per l’ignobile attacco al sud dell’Italia. Ma ci si evolve e, per quanto i toni siano migliorati di poco, oggi ritengo che la Lega fornisca l’unica risposta alla domanda di sicurezza che arriva dal Paese, anche da me. Non so cosa possa combinare a livello di economia e politica estera ma, del resto, fare peggio di chi c’è stato fino a oggi, se non impossibile, è piuttosto impegnativo. Ma sul piano della sicurezza credo sia l’unico ragionamento sensato che io abbia sentito in questa orribile campagna elettorale.
Voterò Lega. In realtà lo farò molto poco convintamente. Ero tentato di votare Cicciolina, nel senso di scrivere “cicciolina” sulla scheda e annullarla, ma non è mai successo che io non abbia votato e non voglio farlo nemmeno ora. Non sono convinto del mio voto, ma credo che sia diretto al male minore, in un panorama sconfortante. Avrei voluto dare fiducia al Movimento 5 Stelle ma non hanno presentato nulla di programmatico che non sia la solita solfa, a fronte di risposte contradditorie su molti temi importanti. È anche vero che, insieme alla Lega, c’è Berlusconi ma, paradossalmente, ritengo che votare a destra e non votare Berlusconi sia il modo definitivo per toglierlo dalle scene politiche, insieme alla sua assurda visione dello Stato e della legalità. Una vittoria della sinistra lo terrebbe ancora in vita.
Voterò Lega anche e soprattutto per il candidato locale, Mauro Lucentini, persona che conosco piuttosto bene, con la quale ho collaborato e mi sono scontrato spesso. Riconosco in Mauro grandi capacità: è una persona che conosce la politica e i suoi meccanismi, è un abilissimo organizzatore e, soprattutto, è uno che, quando dice di fare una cosa, la fa, a testa bassa, costi quello che costi. I miei scontri con Mauro sono leggendari, qualcuno ricorda sorridendo quello della porchetta alle ultime elezioni amministrative. Credo che mi scontrerò sempre con lui su certi temi, ma su altri ho sempre trovato un interlocutore attento e disponibile.
Lucentini potrebbe vincere. Non sarà facile ma potrebbe. E avere un parlamentare montegranarese sarebbe importantissimo in questo momento così buio per Montegranaro e per il Fermano. Per questo penso che ogni Montegranarese dovrebbe valutare la possibilità di votare, per una volta, non seguendo le ideologie o le direttive di partito ma seguendo l’interesse collettivo del territorio. Credo che Mauro Lucentini, se eletto, potrebbe fare molto per la nostra terra e il nostro paese. È soprattutto per questo che gli darò il mio voto. Ovviamente col naso turato, come sempre, con tutti i distinguo, con una forte critica circa il modo di fare politica della Lega. Ma, oggi più che mai, mi sento di seguire l’esempio del maestro Montanelli. Ancora una volta, forse per l’ultima.

Luca Craia