mercoledì 7 febbraio 2018

Troppi incidenti sulla provinciale? Il Sindaco vuole l’autovelox, ma l’asfalto rovinato dal fuoco ancora non è stato rifatto dopo mesi.



Ci sono sempre stati incidenti, anche gravi, sulla provinciale che da Montegranaro arriva alla vicina Monte San Giusto. Un mio carissimo amico, quando ero ragazzino, ci perse la vita, quindi parlo anche con un certo coinvolgimento. La strada è stretta, piena di curve cieche e senza banchine, quindi pericolosa per la sua stessa struttura. A questo va aggiunto che l’asfalto è liso e viscido anche da asciutto, figuriamoci in inverno quando è quasi sempre bagnato.
Gli ultimi incidenti in ordine cronologico, però, sembra abbiano risvegliato il Sindaco di Montegranaro che, improvvisamente, si è accorto del problema e propone stamane su Il Resto del Carlino la sua soluzione: l’autovelox. Ovviamente non spetta a Montegranaro intervenire sulla bretella, ma può, anzi, deve sollecitare le due province interessate, quella di Fermo e quella di Macerata, perché intervengano per trovare una soluzione. E pare che la Mancini voglia spingere per l’adozione della macchinetta che rileva la velocità e multa i trasgressori.
Personalmente non ho nulla in contrario all’autovelox, se usato nei modi e nei termini di legge (non come è accaduto lungo la Mezzina) e se pensato al solo scopo di aumentare la sicurezza. Trovo però curioso che a Ediana Mancini non venga in mente che, prima di mettere un autovelox, forse è opportuno rendere la strada più sicura. Si possono allargare alcune curve, riducendone l’angolo di incidenza e aumentando la visibilità, si può, anzi, si deve rifare l’asfalto rendendolo drenante e aumentando l’aderenza. Poi si può anche mettere un autovelox per sanzionare e, quindi, educare gli automobilisti indisciplinati. Ma quando si lascia, in mezzo alla curva cosiddetta “dell’ATA”, l’asfalto deformato dal fuoco dell’ultimo incidente, accaduto ormai mesi fa, senza che nessuno si sia chiesto se questo rappresenti un pericolo (e lo rappresenta, altrochè, la macchina non tiene quando si passa sopra quella chiazza nera) significa non avere la reale percezione di quelle che sono le reali cause degli incidenti, che non risiedono soltanto nell’eccessiva velocità.

Luca Craia


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