venerdì 2 febbraio 2018

Continua la polemica sui rifiuti. Gismondi risponde all’attacco di Basso (da Cronache Fermane)

Comunicato integrale

 La solitudine della campagna ha portato l’assessore Basso a confrontarsi con se stesso, e ha tratto pure le conclusioni, per la serie se la suona e se la canta. Lo sciopero degli operatori per la raccolta della differenziata è stato solo sospeso, sembra infatti che il rappresentante dell’azienda sia stato impossibilitato a partecipare, quindi la situazione purtroppo non si è ancora risolta. Speriamo per il bene dei lavoratori e della città che si giunga ad un accordo.
Vogliamo attribuirci il merito del pagamento degli stipendi ai dipendenti, avvenuto successivamente alla nostra responsabile presa di posizione. Auspichiamo che non si arrivi allo sciopero. Siamo certi che la vertenza si concluderà con la piena accoglienza delle rivendicazioni dei lavoratori e del puntuale pagamento degli oneri accessori che sembrerebbero ancora non liquidati.
Generalmente alla gente di campagna viene attribuita una saggezza nel campo economico del tipo “scarpe grosse e cervello fino” o “fare i conti della serva”. L’assessore di campagna forse nel tentativo di emanciparsi proiettandosi nella città, ha perso questo tipo di saggezza. Caro assessore se tu paghi le fatture in anticipo e addirittura due in 16 giorni quanto potevi pagarle al 59 giorno, non credo tu possa essere annoverato tra quelli che giuridicamente sono comportamenti del “buon padre di famiglia”, forse hai voluto fare il magnanimo con i soldi che non sono i tuoi ma della comunità.
.Siamo preoccupati per lo sciopero, sintomo di un malessere delle maestranze che va avanti da molto tempo, che non ha mai visto l’amministrazione farsene carico, tanto che tutti i dipendenti nessuno escluso sono venuti da noi perché non hanno avuto risposte dall’amministrazione. Se i dipendenti con lo sciopero o l’azienda per motivi suoi non svolgesse più il servizio, non crede il tecnico di campagna che sarebbe un problema per la città? Quindi venga su dalla campagna e scongiuri lo sciopero e verifichi, come mai l’azienda a cui paga le fatture anche in 16 giorni e che incassa tutto il ricavato del riciclaggio non riesce a pagare i dipendenti.
E se non riesce a pagare i dipendenti siamo sicuri che svolge tutto quanto previsto dalla gara d’appalto? Di questo si deve preoccupare il tecnico di campagna, in città non abbiamo il letamaio come in campagna e i rifiuti vanno raccolti. Sui riferimenti alle cooperative il tecnico di campagna forse si riferisce a situazioni che noi abbiamo ereditato da amministrazioni riconducibili alla sua parte politica, oggetto anche di discussione in consiglio comunale, e quindi non possiamo avere lezioni da chi invece ad oggi utilizza lavoratori con contratti che non prevedono oneri sociali.

Gastone Gismondi

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