giovedì 8 febbraio 2018

Casapound sgombera gli abusivi. E lo fa abusivamente. Serve la legalità dello Stato, non quella fai da te.



Si è presa un sacco di applausi mediatici, Casapound, che l’altro giorno, a Porto Sant’Elpidio, è intervenuta su un immobile occupato abusivamente pare da clandestini. I ragazzi del gruppo di estrema destra hanno ripulito il fabbricato denunciandone lo stato di degrado e sostituendosi di fatto alle forze dell’ordine, pare su richiesta dei proprietari dell’immobile che, a sentire invece il Sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, non hanno mai denunciato il fatto alle autorità.
Il sentimento comune di illegalità diffusa e di sostanziale stallo da parte dello Stato, con delinquenti a piede libero nonostante l’aver commesso reati anche gravi, ha fatto sì che la prima reazione dell’opinione pubblica sia stata di plauso per l’operato dei giovani tartarugati. Credo invece che sia un atteggiamento piuttosto pericoloso e inaccettabile, perché l’azione svolta da Casapound è illegale né più né meno dell’occupazione abusiva di un fabbricato. Non si può combattere l’illegalità con altra illegalità, non si può permettere che il cittadino, per quanto in buona fede e armato di buona volontà, si sostituisca allo Stato nelle sue mansioni, specie in quelle relative alla pubblica sicurezza.
Avallando certi comportamenti si rischia di legittimare chiunque decida di farsi giustizia da solo, perché il principio, in fondo, è lo stesso: lo Stato non interviene, interviene il cittadino. Questo non è tollerabile e non è una soluzione di buon senso. Il senso civico dovrebbe spronare il cittadino non a intervenire, bensì a sollecitare, con tutti i mezzi, lo Stato a svolgere la sua funzione, quando questa latita.
Capisco la smania di Casapound di rifarsi una reputazione dopo aver seminato violenza per anni, dopo aver imbrattato le città di scritte abusive e illegali, dopo aver deturpato monumenti e disturbato la quiete pubblica con le sue pittoresche coreografie: si rende necessario. Per la tartaruga, darsi un tono più moderato e civico, visti i recenti impegni elettorali per i quali l’atteggiamento da sfascia tutto del passato non paga sicuramente. Ma bisogna stare attenti perché se passa il messaggio che chiunque possa mettersi a fare il giustiziere, ci ritroviamo in un battibaleno nel far west.

Luca Craia

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