martedì 2 gennaio 2018

L’ordinanza contro i botti: più dannosa che utile



Condivido in pieno lo spirito con il quale il Sindaco Mancini ha emesso l’ordinanza che vietava l’uso di botti, petardi e quant’altro sul territorio di Montegranaro durante i festeggiamenti per il capodanno 2017. Sono fermamente convinto che la cosiddetta tradizione di sparare bombette talvolta anche pericolose sia, non solo fastidiosa, ma anche incivile e indegna di una società moderna. Ma un’ordinanza che contiene nel suo stesso testo l’ammissione del fatto che non sarà possibile farla rispettare è un’ordinanza non solo inutile ma dannosa.
Passa un messaggio sbagliato e pericoloso: la regola c’è ma si può esimersi dal rispettarla perché tanto, nel caso, nessuna punizione sarà applicabile perché nessuno vigilerà sulla sua attuazione. Questo messaggio è evidentemente passato, visto che a Montegranaro, intorno alla mezzanotte del 31 dicembre, pareva di essere in Siria (purtroppo). E questo perché la gente sapeva benissimo che nessuno avrebbe controllato in quanto non solo difficile ma anche e soprattutto perché non c’era fisicamente nessuno a controllare.
Questo concetto, allargato al vivere civile quotidiano, è lo stesso che rendo Montegranaro estremamente indisciplinata nel rispetto del codice della strada, per esempio, o nel conferimento dei rifiuti. Per questo sarebbe stato auspicabile, più che un’ordinanza inapplicabile per stessa dichiarazione del Sindaco, un appello al buon senso dei cittadini, appello che sarebbe comunque caduto nel vuoto ma che, almeno, non avrebbe dato il segnale di una regola inutile e ignorabile.


Luca Craia