martedì 2 gennaio 2018

I vandali e le auto della Regione: Sciapichetti si interroghi sui veri motivi.


(foto ANSA)

Un atto vile, intimidatorio, figlio di un clima costruito da chi continua a strumentalizzare il terremoto per fini elettorali”. Questo dice l’assessore alla Protezione Civile della Regione Marche, Angelo Sciapichetti, nel commentare i danneggiamenti alle auto della Regione avvenuti qualche giorno fa. Non posso che essere d’accordo con l’assessore nella definizione dell’atto come vile, in quanto ogni gesto contro il patrimonio pubblico è delinquenziale, deprecabile e soprattutto idiota, in quanto quelle auto sono anche nostre.
Non sono però d’accordo sull’analisi delle motivazioni dell’idiota in bomboletta. Il gesto non è figlio di nessun clima costruito se non di quello che è scaturito dalla politica stessa della Regione Marche che, insieme al Governo e ai due Commissari Straordinari per il Sisma, una politica del non fare, dell’apparire, una politica irrispettosa della dignità delle persone colpite dal terremoto, una politica fine a se stessa, al proprio tornaconto, a progetti ben lontani da quelle che sono le reali esigenze delle popolazioni vittime del disastro naturale prima e di quello politico poi.
La gente è comprensibilmente esasperata, e in mezzo a tanta brava gente esasperata ci può anche stare qualche imbecille che si armi di bomboletta e vada a danneggiare le macchine della Regione. L’imbecille non ha alcuna giustificazione, ma Sciapichetti non cerchi alibi: se c’è un clima di tensione la responsabilità è tutta sua e dei suoi colleghi.


Luca Craia