venerdì 5 gennaio 2018

Atti vandalici in viale Gramsci. Il risveglio tardivo del sindaco. Non toccatele il marciapiede.

Non abbiamo mai avuto il privilegio di vedere il sindaco di Montegranaro, Ediana Mancini, così adirata e determinata nel constatare la situazione estremamente grave a livello di ordine pubblico in cui versa il nostro paese. C'è voluto che un Marocchino mezzo matto andasse a far danni nel nuovissimo viale Gramsci ed ecco qua servita l'ira funesta di Ediana. Promette provvedimenti esemplari, il sindaco, visti gli alberelli di Natale divelti da questo delinquente magrebino, provvedimenti mai nemmeno pensati quando i magrebini si accoltellavano, quando venivano sorpresi a rubare, quando spacciavano droga. Ma gli alberelli di Natale danneggiati non si possono tollerare.
È comunque un dato positivo che finalmente ci sia la presa d'atto che a Montegranaro abbiamo un problema molto serio per quanto riguarda l'integrazione di una certa fetta di popolazione straniera. Il sindaco e qualche santone del politically correct si sono finalmente resi conto che non va tutto bene, è che i rapporti tra la comunità italiana e quella magrebina non sono così idilliaci come loro hanno sempre creduto e cercato di far credere agli altri, con immenso danno per entrambe le parti.
Ma l'ira del sindaco è sterile se manca la presa di coscienza che il fatto di viale Gramsci è relativamente marginale all'interno di un problema molto più complesso, un problema che investe la mancata integrazione di una certa parte degli immigrati di seconda e terza generazione. Se i loro padri, quando sono giunti in italia, sono arrivati con l'umiltà di chi cerca lavoro e futuro dovendosi raffrontare con un sistema che non conoscevano, questi ragazzi hanno la sfrontatezza di chi conosce il sistema e i suoi trucchi, sa come adoperarlo per i suoi fini, e comunque non ha la minima intenzione di integrarsi in esso.
È noto, e lo diciamo da tempo immemorabile su queste pagine, che la droga è in mano ai magrebini e che Montegranaro è diventata nel tempo una sorta di supermercato dello spaccio. Vengono da tutto il circondario a rifornirsi da noi e le ire del sindaco di oggi sono decisamente tardive di fronte a fatti di cronaca che hanno riempito i giornali per anni. È ora di prendere atto che abbiamo un problema è che bisogna cercare la soluzione. Una soluzione che non può essere soltanto un provvedimento di espulsione che suona più da spot politico che da reale volontà di risolvere, per poi tornare al consueto atteggiamento di volemose bene.

Luca Craia