venerdì 15 dicembre 2017

Terremoto: a Montegranaro soldi per danni già riparati. 300.000 Euro in meno per i terremotati.

Da Montegranarese e da persona che da lungo tempo si batte per la sicurezza delle scuole cittadine dovrei essere soddisfatto della notizia data oggi dalla pagina Facebook del Comune che annuncia l’arrivo di ulteriori 300.000 Euro dalla Regione Marche per migliorare sismicamente l’edificio scolastico di Santa Maria. Dovrei esserlo ma non lo sono. E non lo sono per diversi motivi, primo fra tutti quello che questi soldi dovrebbero essere destinati al ripristino di edifici danneggiati dal terremoto e non è il nostro caso.
La scuola di Santa Maria, come si ricorderà, era stata danneggiata lievemente dal sisma dello scorso anno, ma i danni procurati dal movimento tellurico erano stati riparati e la scuola riaperta regolarmente. Quindi possiamo affermare senza tema di smentita che danni dal terremoto, in quell’edificio, non ve ne sono. C’è un intervento di miglioramento dell’efficienza sismica, previsto e i cui lavori sono in procinto di partire. Il progetto aumenta l’efficienza sismica ma non la porta all’ottimale. Con questa ulteriore somma si potrà raggiungere un coefficiente molto migliore e questo è un bene. Ma sono soldi non destinati a questo.
I soldi del terremoto dovrebbero andare ai terremotati. Ci sono paesi e città prostrate, distrutte nella loro urbanistica e nella loro socialità, e la Regione Marche elargisce fondi a destra e a sinistra per interventi che nulla hanno a che vedere con il terremoto del 2016, come questo. Si tratta di un’autentica distrazione di risorse, di un investimento che sì, è necessario, ma non a spese di investimenti che, nell’emergenza del terremoto, acquistano carattere prioritario. Ritengo che sia non soltanto un errore ma qualcosa di profondamente ingiusto, immorale, utilizzare questi fondi per interventi che non rientrano nel quadro delle priorità legate al terremoto.
Poi c’è la frase del comunicato del Comune di Montegranaro che lascia interdetti. “L'essere un Comune fuori dal cratere, come ben sa la Regione, non ci ha purtroppo evitato danneggiamenti; gli edifici pubblici con lesioni certificate sono un criterio oggettivo, in base al quale abbiamo chiesto ed ottenuto l'inserimento in tutti gli stralci delle opere pubbliche ammesse a finanziamento”. Considerando che l’intervento all’edificio scolastico non va a sanare alcun danno dovuto al terremoto, questa affermazione risulta non veritiera e dai miei amministratori mi aspetterei sempre e comunque la verità.


Luca Craia

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