mercoledì 20 dicembre 2017

Miglioramento o adeguamento sismico? Sono la stessa cosa? O servono due progetti diversi? E il progetto dov'è?



Soltanto cinque giorni fa, esattamente il 15 dicembre, l’Amministrazione Comunale di Montegranaro, nell’annunciare l’arrivo dei famosi 300.000 Euro del terremoto, ribadiva che, durante le vacanze di Natale, sarebbe partito il trasferimento degli alunni del plesso di Santa Maria verso quello di San Liborio per consentire la partenza del cantiere che avrebbe dovuto mettere in atto il progetto di miglioramento sismico già finanziato. Però ora ci sono ulteriori 300.000 euro da spendere e quindi il progetto non sarà più di miglioramento sismico ma di adeguamento, portando il coefficiente di rischio a norma di legge.
A questo punto, però, mi sorgono alcuni dubbi che mi auguro qualcuno voglia fugare. Ve li elenco:
1) l’adeguamento sismico e il miglioramento sismico non sono la stessa cosa, immagino. Quindi, se non sono la stessa cosa, credo non si possa adoperare un progetto per il miglioramento sismico per fare un adeguamento. Credo quindi che occorra un nuovo progetto. Ma questo progetto c’è?
2) Immagino che non ci sia, visto che questi soldi sembrano essere piovuti dal cielo. Ma se il progetto non c’è, come si fa a quantificare i costi dell’adeguamento sismico? I costi vengono calcolati in base a un progetto, ma il progetto che abbiamo parla di miglioramento sismico. Come facciamo a sapere che ci vorranno 300.000 Euro?
3) L’appalto assegnato per il miglioramento sismico che doveva partire a gennaio, è valido anche per l’adeguamento? Non credo, perché la cifra a disposizione è diversa da quella che dovrebbe servire per il progetto più ampio e penso che anche il tipo di intervento sia ben diverso. Occorrerà quindi bandire un nuovo appalto. Come è possibile allora affermare, come è stato fatto ieri nel corso del Consiglio di Istituto, che i lavori partiranno alla fine di marzo? Bisogna fare il progetto, bisogna rifare l’appalto, mi pare che coi tempi si stia abbastanza stretti.
4) Non essendoci il progetto non sappiamo quanto costerà l’adeguamento. E se costerà di più? E se costerà di meno?
Domande semplici che credo qualsiasi cittadino, ancor più se genitore di un bimbo che va a scuola a Montegranaro, si possa porre facilmente. Dubbi che potrebbero essere facili da fugare e mi auguro che vengano fugati, altrimenti l’impressione che non si sappia esattamente quello che si sta facendo diventerebbe qualcosa di più di un’impressione.

Luca Craia