lunedì 4 dicembre 2017

Il nazismo c’è ancora. E regala l’Europa alle pseudo-sinistre




Una società che non assuma come valore condiviso e incontestato la condanna senza distinguo del nazismo in ogni sua forma è una società malata. Se la stessa destra moderna non riesce ad affrancarsi dal suo passato nefasto rinnegandolo ed evolvendosi, è una destra destinata a soccombere.
La cosa più triste della vicenda del Carabiniere che ha attaccato al muro della sua caserma la bandiera dell’Impero Tedesco utilizzata dai neonazisti per aggirare le norme contro l’apologia del nazismo come se fosse un cimelio del nonno non è la figura di questo ragazzo, evidentemente disturbato e comunque inadeguato a indossare la gloriosa divisa dei Carabinieri. La cosa più triste è la stridente arrampicata sugli specchi della destra popolare sui social, in difesa della figura di questo povero demente, una difesa che insulta prima di tutto l’intelligenza di chi la propone. Il vessillo affisso sul muro dal giovane carabiniere non sarebbe una bandiera nazista bensì la bandiera della marina imperiale tedesca. Quindi il carabiniere sarebbe un appassionato di marina tedesca e non un nazista. Nessuna condanna da destra, al massimo qualcuno propone di occuparci d’altro, che i problemi sono altri come se questo non sia un problema enorme.
Il problema invece è grosso. Questa destra non vince, non può vincere. Ma ci condanna i cittadini moderati a dover scegliere tra una sinistra che sinistra non è più ormai da tanto tempo e una destra che rimane becera e disumana. Una condanna per l’Europa e rimanere incastrata nei meccanismi di politiche distruttive i cui effetti stiamo pagando tutti. Questa destra, con questo pensiero, non può essere alternativa a niente, nemmeno a quella pseudo-sinistra che sta distruggendo l’Italia.

Luca Craia