giovedì 14 dicembre 2017

IL CASO DELLA PICCOLA CLIZIA FINISCE IN REGIONE: INTERROGAZIONE DI FRATELLI D'ITALIA



ELENA LEONARDI: LA SANITA' MARCHIGIANA HA IL DOVERE DI CURARE AL MEGLIO QUESTA BIMBA


Comunicato integrale

La vicepresidente della Commissione Sanità Regionale Elena Leonardi ha presentato un atto ispettivo sulla vicenda della piccola Clizia, la bimba pesarese finita sugli organi di informazione per il "triste" trattamento burocratico riservatole dalla Asur pesarese.
La piccola, nonostante la sua grave patologia, sopravvive necessitando di particolari cure e di una gestione che dovrebbe essere garantita dalla sanità pubblica mentre tutto ricade sulle spalle della famiglia. E' la mamma che provvede alla ventilazione meccanica non invasiva, alla cosiddetta derivazione liquorale e alla gestione del catetere. Dalla sanità regionale ci sono "intralci continui" come si legge, esempio emblematico è quello della mancata consegna, ancora oggi, della necessaria carrozzina posturale.
Tante belle parole quelle che il Pd sbandiera sulla sanità e sul sociale e poi il sindaco di Pesaro non trova nemmeno il tempo di ricevere la mamma della piccola Clizia.
Nella sua interrogazione la Leonardi evidenzia come anche il trasporto verso la città di Roma, qaundo la bimba deve essere ricoverata al "Bambin Gesù", avviene con auto propria della famiglia insieme ad una bombola di ossigeno a bordo, col rischio di uno scoppio in caso di incidenti.
La rappresentante del partito della Meloni pertanto chiede a Ceriscioli innanzitutto come si intende riprendere l'assistenza domiciliare infermieristica che grava attualmente sulle spalle della povera mamma. Si chiede inoltre come si intende ripristinare la necessaria attività fisioterapica, abbandonata per “assenza di specializzazione" in merito. Quando arriverà inoltre l'indispensabile carrozzina posturale e come la Regione intende evitare il ripetersi di simili episodi di burocrazia? Esempi lampanti sono i descritti impedimenti nei confronti della stesura di impegnative o di ricette che servono da salvavita per la piccola bimba.
Per la Leonardi simili episodi non dovrebbero nemmeno accadere: le cure all'Ospedale di Rimini anzichè a Pesaro, perchè in quest'ultimo ospedale non si sa come trattare le emergenze del caso, sono il sintomo di una sanità che si fa bella sulla carta ma che nella realtà non tiene conto delle esigenze dei cittadini più deboli o più svantaggiati.