giovedì 14 dicembre 2017

105 sfotte tutti, non solo i disabili. E questa è violenza, non spettacolo. Ma se vedete un pene in una palma, forse il problema è vostro.




Bella la giustificazione dei conduttori dello Zoo di 105 per la brutta vicenda della telefonata in Comune a Civitanova Marche, telefonata in cui, in perfetto stile Zoo, i conduttori hanno preso per i fondelli tre dipendenti dell’Ente tra cui un disabile. La faccenda è diventata un caso, perché prendere in giro un disabile è cosa brutta, mentre prendere in giro una persona priva di disabilità pare che sia normale e universalmente accettato. Questa sarebbe, in definitiva, la scusante di 105: “noi prendiamo in giro tutti, non solo i disabili”. E pace.
E no, perché lo sfottò è accettabile tra amici, nei limiti del rispetto reciproco dettati dalla reciproca conoscenza, ma tra persone che non si sono mai viste né conosciute, la presa in giro è una forma di grave maleducazione, di autentica cafoneria e, se la si fa in diretta nazionale di fronte a centinaia di migliaia di persone, diventa violenza allo stato puro. E questo vale sia per il disabile che per gli altri.
Non bisogna indignarsi, quindi, perché questi sedicenti innocui bontemponi hanno preso di mira una persona con delle difficoltà: io personalmente mi indigno perché prendono il giro la gente, così, perché tanto è normale, fa spettacolo, fa ridere. È violenza, altro che spettacolo.
Consentitemi un piccolo ragionamento: una palma con delle luci intorno è una palma con delle luci intorno. Non è un pene. Se qualcuno ci vede un pene, probabilmente è perché il pene occupa grandemente i suoi pensieri, ce l’ha proprio in testa. Insomma, se le palme di Civitanova per mezzo mondo sono diventate dei peni luminescenti, forse il problema è di chi ci ha visto il pene per primo e l’ha gridato a tutto il mondo. Io la smetterei.


Luca Craia