mercoledì 8 novembre 2017

Terremotati arrabbiati? Ma no, dai, si fa per ridere. Fortuna il terremoto, sennò quando veniva il Presidente?



Ma sì, dai… abbiamo scherzato. Arrabbiati? Ma no… un po’ intristiti perché stare al freddo glaciale d’inverno e al caldo torrido d’estate non fa piacere a nessuno, ma arrabbiati proprio no. Le manifestazioni? Ma dai, su, un po’ di folclore, qualche esaltato che ha voglia di strillare un po’. Per il resto non è che ci si possa tanto lamentare, qua nel cratere. E poi diciamolo: non fosse stato il terremoto, quando ci veniva il Presidente della Repubblica a pieve Torina?
Come si delegittimano la sacrosanta protesta, l’indignazione, le iniziative per attirare l’attenzione dei potenti su un territorio dimenticato per un anno e passa e frequentato dai politici sono quando sentono la necessità di un po’ di propaganda a basso costo? Semplice: si fanno gridare i bambini “viva il Presidente” o le signore anziane che gli fanno benedire i nipotini come fosse il Papa. Cosa pensa, poi, l’opinione pubblica quando i telegiornali nazionali passano queste ghiotte immagini? Pensa che a tutto bene e che chi si lamenta è matto. Bene, obiettivo raggiunto.

Luca Craia