martedì 14 novembre 2017

Parte la strategia elettorale tra gli assessori.



Montegranaro - I pochi soldi che ci sono vanno ripartiti tra i vari assessori in modo che nessuno possa essere svantaggiato nella competizione elettorale imminente. Questo è il criterio col quale si amministra nell’ultimo periodo e, se vogliamo, nell’intero quinquennio. È una regola antica, l’hanno seguita, negli anni, tutte le amministrazioni comunale e l’attuale non fa affatto eccezione. Anzi, l’intento di ripartire l’investimento tra i vari assessorati in modo di non danneggiare o avvantaggiare nessuno è stato palese fin dal primo giorno.
Così ecco che l’opera faraonica di viale Gramsci, voluta, imposta e ottenuta da Perugini, viene riequilibrata con l’imminente realizzazione dell’impianto sportivo di San Liborio e la manutenzione del tetto della bocciofila, a sostegno dell’assessorato (e dei voti) del vicesindaco Ubaldi. Briciole sparse anche per Beverati, con stagioni teatrali che diventano una specie di festival di Sanremo e spicciolini proforma per il centro storico. Basso ha già avuto la sua parte a inizio mandato, anche se, elettoralmente, non sembra essere troppo gratificante visto che la raccolta differenziata di nuova concezione non sembra soddisfare la cittadinanza. Così anche lui ottiene visibilità e tornaconto elettorale con il sostegno ad alcune sue attività che pure hanno poco o niente a che vedere col suo ufficio, come l’associazione Veregra Lab che si è creato su misura e che sembra essere molto amata dall’Amministrazione Comunale.
In tutto questo, però, sembra si perda di vista la reale esigenza della cittadinanza: gli interventi realizzati sono eclatanti ma non prioritari, mentre azioni le più concrete. che sarebbero necessarie ma molto meno visibili, vengono procrastinate. E così la viabilità langue, le strade sono rovinate e pericolose, il centro storico continua la sua lenta inesorabile agonia e per le scuole ancora non si è iniziato nemmeno a pensare agli studi di vulnerabilità. Poco importa: alle prossime elezioni i voti sono (più o meno) assicurati per tutti.


Luca Craia